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Leonardo saluta l'Inter: 'Moratti è stato un padre per me'

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L'Inter ha da pochi giorni presentato alla stampa il nuovo allenatore Gasperini con il brasiliano Leonardo che ha voluto però convocare una conferenza che spiegasse le ultime vicende che lo vedono ad un passo dal ruolo di direttore generale del Psg: 'Moratti mi ha trattato come se per lui fossi un figlio. Con me si è comportato davvero da padre'.

Nella sala conferenze dello stadio 'Giuseppe Meazza' Leonardo ha chiarito molti punti oscuri dell'ultimo periodo come riportato sul sito ufficiale dell'Inter: 'Per tutto quello che è successo nell'ultimo mese, mi sembrava giusto parlarvi un pò. È stato un mese per me agitato, in realtà sono stati due anni agitati, ma ancor di più quest'ultimo mese. Conquistata la Coppa Italia, sono stato molto felice del trofeo conquistato, il mio primo trofeo: avevo già organizzato la mia vita, dopo le vacanze sarei dovuto ritornare a lavorare per l'inizio della nuova stagione. E invece c'è stato un invito del Paris Saint Germain a inizio giugno, un invito per farmi conoscere un possibile progetto. In principio ho detto di no, poi però c'è stata un'insistenza da parte loro. Allora ho parlato con il mio presidente, con il presidente Moratti, di quello che poteva essere un progetto. Parlando con lui, con cui ho un rapporto straordinario, gli ho raccontato di questo invito. Sono quindi andato a Doha, dove si è aperta una possibilità. Io ho detto che per me andare via dall'Inter sarebbe stato impossibile. Ho raccontato di nuovo il tutto al mio presidente: lui mi ha visto come un figlio e mi ha trattato come un padre, per come mi conosce, e mi ha detto che era una cosa bella quella che mi stava accadendo'.

Il brasiliano spiega dunque i particolari della vicenda con il permesso di Moratti che ha portato poi alla 'famosa' telefonata a Bielsa che ha poi scatenato il toto-allenatore: 'Il presidente ha cercato di non bloccarmi, di non chiudermi una porta. Sono stato trattato davvero con un figlio e i suoi figli, Carlotta e Mao, mi hanno detto che così lui tratta loro, lasciandoli liberi, non chiudendo mai loro le porte. Per me il presidente Moratti è un esempio. È poi venuta fuori sui giornali la chiamata all'agente di Bielsa, è quindi scattata una situazione complicata. Ma io non avevo mai trattato con il PSG fino a tre giorni fa e io sono comunque sempre stato a disposizione dell'Inter. Nella testa delle persone sembrava però che questo fosse impossibile. È quindi scattata un'incomprensione esterna, anche se non c'è mai stata la situazione del 'lasciare per...'. Così, piano piano, siamo arrivati fino a Gasperini, ma vi posso assicurare che non era per esempio vero che erano stati contattati tanti allenatori'.

Un futuro che sembra già scritto anche se Leonardo lascia ancora qualche dubbio sul passaggio al Psg con un ricordo che rimarrà sempre ottimo con l'Inter e con il presidente Moratti: 'Io comunque non ho ancora firmato niente con nessuno, ho solo fatto una riunione due giorni fa. Adesso vedrò cosa succederà.Il PSG oggi è un qualcosa di possibile, ma non so ancora come finirà la cosa. Mi dispiace molto aver lasciato l'Inter, perché si era creato un qualcosa, parlo di quello che si era creato con le persone dell'Inter, con il presidente. Ma le cose capitano, succedono. E all'Inter auguro e augurerò sempre il meglio. E vi dico una cosa, Gasperini troverà una squadra di gente che ha voglia di fare bene e di lottare. Una grande squadra, con un grande presidente'.

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