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Lazio-Genoa 0-1. Borriello punisce i biancocelesti. Prima sconfitta per Petkovic

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La Lazio di Vladimir Petkovic chiude la quarta giornata della Serie A ospitando il Genoa di De Canio. Per i biancocelesti padroni di casa è un test importante che arriva subito dopo l’ottima prestazione del White Hart Lane. Petkovic fa qualche cambio rispetto alle ultime esibizioni. Lo schema è il 4 4 2 classico. Davanti a Marchetti si schierano Scaloni, Ciani, Biava e Cavanda. La linea mediana è formata da Candreva, Ledesma, Hernanes e Lulic a supporto del duo d’attacco Kozak-Zarate.

Il Genoa di De Canio, reduce dalla bella prestazione contro la Juventus, punta tutto sulla coppia offensiva Borriello-Immobile. E’ proprio l’ex attaccante di Milan e Roma a tentare la prima conclusione verso la porta di Marchetti dopo dieci minuti. Il colpo di testa termina di poco alto sopra la traversa. Risponde subito la Lazio. Hernanes gioca la palla come suo solito e si porta al tiro. Un vero missile che esce di poco al lato della porta di Frey. La partita è piacevole con entrambe le squadre che provano a vincere.

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E’ Hernanes l’uomo in più della Lazio. Al sedicesimo Candreva va via sulla destra e rimette indietro per Hernanes che fa partire un bolide che costringe Frey ad una respinta affannosa. Il Genoa soffre le accelerazioni sulle corsie laterali.

Candreva e Lulic sono due spine nel fianco della difesa ligure. E’ proprio Candreva, al ventisettesimo, a guidare la Lazio in contropiede. L’esterno romano, si accentra e sfruttando lo spazio creato dai compagni conclude a rete da venti metri. Frey respinge il tiro potente ma troppo centrale.

Il Genoa è in difficoltà. Passano due minuti. Combinazione Candreva-Scaloni, cross al centro dell’argentino per Mauro Zarate che in scivolata mette alto sulla traversa. E’ bella la Lazio di Petkovic. Alla mezzora Hernanes pesca Candreva libero sulla destra. Il centrocampista controlla e tira di sinistro, ancora una volta Frey è costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo.

A sorpresa il Genoa si divora un’occasione da goal clamorosa. E’ il minuto trentasette. I liguri battono una punizione a sorpresa e Sampirisi si presenta da solo davanti a Marchetti. Il rossoblu potrebbe servire al centro Borriello o Immobile, ma preferisce concludere e spedisce sull’esterno della rete.

E’ un episodio isolato. E’ sempre la Lazio a fare la partita. Prima Hernanes di testa su cross di Scaloni e poi l’onnipresente Candreva fanno correre i brividi sulla schiena di Frey. I biancocelesti mancano di un po’ di concretezza in area di rigore, ma giocano un buon calcio. Il primo tempo termina con la Lazio in attacco. L’assenza di Klose si è sentita più del previsto, ma i capitolini hanno tutte le carte in regola per portare a casa i tre punti.

La seconda frazione di gioco inizia con il Genoa che sostituisce Merkel con Jankovic. Il leit motiv della gara, però, non cambia. La Lazio preme ed il Genoa bada a difendersi ed a cercare una ripartenza vincente. Il primo squillo è di Candreva, al decimo della ripresa, che prende palla a trenta metri dalla porta. Avanza e far partire un tiro che costringe Frey a rifugiarsi in angolo.

De Canio toglie un evanescente Anselmo ed inserisce Antonelli, un cambio che risulterà decisivo. Il tecnico ligure cerca in tutti i modi di dare una scossa alla sua squadra. Il Genoa batte un colpo al cinquantanovesimo. Punizione dalla tre quarti, Granqvist colpisce di testa e Marchetti toglie letteralmente la palla dalla rete. La successiva mischia non sortisce effetti positivi per il Genoa.

Sul ribaltamento di fronte è la Lazio a sfiorare il vantaggio con Kozak che non arriva in tempo su un bel cross dalla destra dove i liguri soffrono le incursioni laziali. Al minuto sessantasette Petkovic prova a cambiare le carte in tavola. Dentro Gonzalez e Mauri, fuori un evanescente Zarate e Scaloni.

Il cambio tattico di Petkovic produce buoni frutti. Lancio di Ledesma per Lulic che entra in area da sinistra, si accentra e fa partire un tiro che impegna severamente Frey. De Canio si copre, toglie Immobile ed entra Seymour. La Curva Nord della Lazio alza il volume del tifo, i biancocelesti si riversano in attacco schiacciando il Genoa nella propria metà campo. Petkovic aumenta il volume di fuoco alla mezzora. Esce l’ottimo Candreva ed entra Klose. Mauri si sposta sulla sinistra.

Il tedesco appena entrato in campo si fa trovare libero in area, tiro a giro sul secondo palo e sfera che esce di pochi centimetri.

La Lazio è padrona del campo ma al settantanovesimo arriva la doccia fredda. Palla lunga per Antonelli che di prima intenzione lancia Borriello nello spazio. L’ex attaccante della Roma controlla, evita i difensori e brucia Marchetti. E’ una beffa per la Lazio che si riversa in avanti. Biava ha i crampi, la Lazio gioca virtualmente in dieci col difensore che menomato va a fare il centravanti aggiunto.

La partita termina senza ulteriori emozioni. La Lazio chiude il Genoa in area di rigore ma la pressione non produce occasioni da goal. Il Genoa ha sfruttato una delle poche ripartenze ed ha portato a casa tre punti insperati. La Lazio la ha pagato il turnover e la poca precisione in attacco. Una battuta d'arresto immeritata per la squadra di Petkovic che lascia la Juventus tutta sola in testa alla Serie A.

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