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L'agenzia non paga la scommessa: Concessione sospesa

Un' agenzia di scommesse non paga una vincita di 100mila euro e incappa nella dura sanzione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) che le sospende la concessione a ricevere scommesse sportive, su tutto il territorio nazionale.

Tutto nasce lo scorso 28 marzo, giorno di Russia Azerbaijan. Approfittando della ottima quota (1 a 500) uno scommettitore veneziano effettua 10 giocate da 20 euro ciascuna sulla combinazione che accorda la vittoria ai russi sia alla fine del primo tempo che al termine della partita. Il risultato dell'incontro (1-0 al 45', 2-0 al 90') premia lo scommettitore, ma l'agenzia non paga, nonostante il "contratto aleatorio" stipulato via web. "La quota è stata frutto di un errore", fa sapere la Bpm Bet plus management Company, con sede a Londra, ma con una succursale a Roma. L'uomo si rivolge così ai Monopoli, segnalando il mancato pagamento della vincita. Lo scorso 22 maggio il Ministero ha notificato alla società inglese la sospensione della concessione.

La risposta della società non si è comunque fatta attendere: "Prima ancora Aams adottasse il provvedimento sanzionatorio, BPM Bet Plus Management aveva già citato in giudizio i Monopoli e lo scommettitore innanzi al Tribunale di Roma, al fine di far accertare il macroscopico errore ‘ostativo' posto in essere nel quotare 1/500 una scommessa sportiva (anziché 1/5 com'era normale)", si legge in una nota. "In tale giudizio si è evidenziata la piena legittimità del rifiuto del pagamento, stante la nullità della scommessa ed essendo l'errore facilmente riconoscibile. Del resto è assolutamente irreale una quotazione di 1/500 nel panorama delle scommesse sportive ed è evidente che un simile errore è facilmente riconoscibile da un qualsiasi giocatore, quindi figuriamoci da un giocatore professionista...la scommessa è comunque nulla poiché la vincita di 100.000 euro non è consentita dai regolamenti di Aams (come già stabilito dal Tar Calabria in analoga vicenda), e a nulla vale ovviamente il tentativo dello scommettitore di frazionare artificiosamente la giocata in 20 giocate consecutive per tentare di eludere il suddetto limite (vincita massima 10.000 euro)". A seguito del ricorso al Tar, il Presidente del Tribunale Amministrativo del Lazio ha immediatamente annullato il provvedimento, "in quanto macroscopicamente illegittimo", ed Aams ha riattivato il collegamento sin da sabato mattina 30 maggio. L'udienza di conferma al TAR si terrà il prossimo 10 giugno. "Gli scommettitori di BPM Bet Plus", conclude la società, "possono quindi continuare a scommettere regolarmente"

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