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Juventus stellare, Milan vincente. La Roma cade a Verona. Vincono Parma e Catania

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La domenica pomeriggio è ricca di appuntamenti importanti. La diciassettesima giornata della Serie A è iniziata con la larga vittoria della Fiorentina sul Siena. La Juventus ospita l’Atalanta nel tentativo di distanziare l’Inter di sette punti. Il Milan chiede al Pescara i tre punti per continuare la risalita in classifica. La Roma di Zeman va a Verona sul campo del Chievo che attraversa un ottimo momento di forma. Catania-Sampdoria è partita importante per entrambe le squadre che vincendo potrebbero dare una svolta alla propria stagione. Genoa-Torino e Parma-Cagliari sono due partite in cui i punti valgono doppio se non triplo.

La Juventus parte fortissimo, un minuto e venti secondi sono sufficienti a Giovinco per pescare Vucinic solo davanti a Consigli. Il montenegrino non si fa pregare e porta in vantaggio i campioni d’Italia. L’Atalanta reagisce furiosamente e mette in grave difficoltà la difesa della Juve che vacilla in un paio di occasioni con Denis che costringe Buffon al grande intervento e poi con Bonaventura che mette fuori. La Juventus, però, fa male ad ogni occasione. Al quarto d’ora Andrea Pirlo gira perfettamente una punizione dal limite e per Consigli non c’è niente da fare, due a zero. Il terzo gol arriva al ventisettesimo con un tiro dalla distanza di Marchisio che batte Consigli. Atalanta demolita. Piove sul bagnato, al trentunesimo i bergamaschi restano in dieci. Manfredini prende due cartellini gialli in due minuti e lascia la squadra in dieci.

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Gol lampo anche per il Milan che per superare la difesa del Pescara ci mette poco più di trenta secondi. Bella palla di El Shaarawy per Nocerino che non ha nessuna difficoltà a mettere la palla in rete da pochi metri. Gli abruzzesi provano una reazione ma non vanno oltre una bordata di Togni che spaventa Amelia. Bjarnason inaugura il secondo tempo impegnando severamente Amelia con un bel colpo di testa. Passano tre minuti e il Milan raddoppia. Cross di Robinho e sfortunata deviazione di Abbruscato nella porta di Perin. Non si arrende il Pescara. Punizione dalla destra, cross al centro e Terlizzi buca Amelia. Il gol galvanizza gli ospiti che chiudono il Milan nella propria metà campo. Balzano va vicino al clamoroso pareggio colpendo il palo da grande distanza. I rossoneri soffrono ed il pubblico del Meazza fischia, ma in soccorso arrivano ancora una volta gli attaccanti del Pescara. Su un calcio d’angolo è Jonathas a mettere alle spalle di Perin che deve incassare il secondo autorete della partita. Il Pescara si disunisce e subisce il quarto gol. Assist di Pazzini per El Shaarawy che appoggia in rete a porta vuota.

La Roma mantiene il predominio del campo e va più volte vicini al gol nei primi minuti soprattutto con Osvaldo e Totti, il Chievo si limita a contenere. Il predominio dei giallorossi, però, non mette in difficoltà più di tanto i veneti che riescono a chiudere il primo tempo sullo zero a zero. Il primo scossone del secondo tempo arriva dal Chievo con Rigoni che impegna severamente Goicoechea. Sul Bentegodi scende la nebbia, ma la Roma continua a spingere ed a dieci minuti dal termine è Lamela ad impegnare severamente Sorrentino. Il gol del Chievo arriva come un lampo. Rilancio della difesa veneta e Pellissier approfitta di un’indecisione della difesa giallorossa, salta Goicoechea in uscita e appoggia in rete. Una vittoria fondamentale per il Chievo.

Il Genoa attacca alla ricerca di tre punti vitali per la classifica. La difesa dei liguri, però, è inguardabile e ad ogni ripartenza il Torino rischia di passare in vantaggio. Il gol dei granata arriva puntual. Cross dalla sinistra e testa di Rolando Bianchi che insacca da vero centravanti. Il Genoa sprofonda ma sospinto dai tifosi riesce a reagire e alla mezzora pareggia con Granqvist che gira in rete un calcio d’angolo. E’ il primo gol in Serie A per lo svedese. Il pareggio galvanizza i padroni di casa che continuano a spingere ma non riescono a passare in vantaggio. Nel secondo tempo la migliore occasione è per il Torino che all’ottantesimo colpisce la traversa con Sgrigna. Nel finale è il Torino a cercare con più insistenza la vittoria ma la difesa del Genoa regge l’urto.

I siciliani fanno la partita ma non sono mai molto pericolosi. La Sampdoria gioca in maniera attendistica e si accontenta di pungere quando è possibile. I doriani colgono il frutto della loro tattica alla mezzora quando Icardi viene atterrato in area da Legrottaglie. Il rigore di Maresca non lascia scampo ad Andujar. La reazione del Catania non cambia l’andazzo della partita. Dagli spogliatoi esce un Catania diverso che chiude la Samp con maggiore convinzione e raggiunge il pareggio al cinquantacinquesimo con Paglialunga, primo gol in Italia, autore di un bel tiro da fuori. Il Catania domina e raggiunge il vantaggio al sessantacinquesimo. Assist di Marchese per Berghessio che di testa mette in rete. Nel finale arriva anche il terzo gol, assist di Berghessio per Castro che batte Romero in uscita.

Il primo tempo tra Parma e Cagliari si può riassumere in un minuto, quello che va dal ventesimo al ventunesimo. Prima Sau porta in vantaggio gli ospiti con un bel tocco sotto. Passa un minuto e Belfodil di testa raggiunge il pareggio. Il secondo tempo inizia con il vantaggio degli emiliani. E’ Biabiany a sfruttare una grandissima azione di Belfodil che impegna severamente Agazzi. Sulla respinta arriva Biabiany e mette in rete. La partita si chiude al sessantacinquesimo, fallo in area su Parolo e Valdes trasforma il calcio di rigore che porta gli emiliani sul tre a uno.

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