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Juventus-Milan, caso fuorigioco Tevez: i bianconeri e Sky Sport contro le accuse di Galliani

Non c'è pace per il dopo Juventus-Milan, anticipo serale della 22a giornata di Serie A 2014/2015, conclusosi con una netta vittoria dei padroni di casa, campioni d'Italia in carica, col risultato di 3-1. Risultato aperto da un contestato gol di Carlitos Tevez, che è scattato sul filo del fuorigioco sorprendendo poco dopo il centrocampo una difesa rossonera schierata molto alta.

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A far discutere, però, non è stato tanto il gol in sé, trattandosi tutto sommato di un episodio in una gara obiettivamente dominata dai bianconeri, che hanno mostrato nuovamente la loro superiorità; quanto, piuttosto, la totale assenza di replay "in linea" (con l'assistente) dell'azione contestata, per chiunque volesse provare, tramite l'effetto rallenty sullo schermo, a certificarne o meno la regolarità. Persino Sky Sport, dall'alto della quantità di telecamere di cui si fa spesso vanto, ha lesinato riproposizioni chiare del discusso 1-0. Così, a fine partita, è arrivato lo sfogo, furioso e un po' frustrato, di Adriano Galliani, riportato dal Corriere: "Al contrario delle altre squadre di A, la produzione delle immagini delle gare della Juve sono gestite dalla società stessa. Che scientemente non fa rivedere il replay dell’azione del primo gol. Solleverò un putiferio nella prossima assemblea affinché la Lega possa produrre tutte le gare, senza concedere facoltà a un solo club di gestire in proprio le immagini. Contesto il fatto che facciano vedere quello che vogliono".

L'account Twitter ufficiale del Milan è andato poi oltre il suo amministratore delegato, mettendo in dubbio pure la regolarità del fermo immagine mostrato da Sky Sport, in quanto "prodotto dalla Juventus". Fatto, quest'ultimo, che ha spinto poi la tv satellitare ad esprimere il proprio disappunto sulle critiche del dirigente milanista, per voce di Ilaria D'Amico nell'introduzione di Sky Calcio Show: "Nessuno ci dica cosa è giusto fare". Quindi è toccato alla Juventus farsi sentire, con una nota ufficiale in risposta alla richiesta del Milan che "a partire dalla prossima stagione, i registi siano tutti indipendenti e non provenienti da broadcaster che acquisiscono i diritti del Campionato". Quella di Galliani è, secondo la società bianconera, "una polemica speciosa e farsesca" che tocca due delle "sue antiche passioni: la televisione e la geometria".

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