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Juventus-Inter 3-1: Lichtsteiner apre le danze, Vidal chiude i giochi. Troppo forti i bianconeri

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Ci si aspettava una chiara vittoria della Juventus sull’Inter ed è puntualmente arrivata. C’è un baratro tra la squadra di Antonio Conte, ventisei punti a fine gara, e quella di Walter Mazzarri. E’ ingeneroso confrontare il lavoro di un allenatore che è nella stessa squadra da tre anni ed uno che è appena arrivato, ma qualche considerazione bisogna farla. L’Inter ha grossi problemi in attacco e nella costruzione del gioco. In quasi otto mesi Mazzarri non è riuscito a costruire una mentalità apprezzabile. A sua, parziale, giustificazione c’è il fatto che la qualità della rosa nerazzurra non è all’altezza di quella bianconera.

Per quanto riguarda la Juventus ha ribadito, per l’ennesima volta, che per strapparle lo Scudetto dal petto ci vorrà una prestazione importante da parte della Roma. Attualmente sembra improbabile. Conte non si discosta dal 3 5 2 con Tevez e Llorente supportati da Pirlo, Vidal e Pogba. L’Inter risponde con uno schieramento quasi a specchio con Alvarez che però non giostra sulla stessa linea di Palacio che è a tutti gli effetti l’unica punta di Mazzarri.

Bastano pochi giri di lancette per capire quale sarà l’andazzo della gara. Tevez si presenta davanti ad Handanovic e batte a rete due volte. In entrambi i casi il portiere nerazzurro riesce a respingere. Il pressing bianconero è una costante, l’Inter può solo puntare sulle ripartenze. Al quarto d’ora arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa. Pirlo serve un assist al bacio a Lichtsteiner che si inginocchia e di testa batte Handanovic.

Il gol non spegne il furore bianconero che ha un solo momento di fiacca. Alla fine del primo tempo Kovacic trova un varco per innescare Palacio. L’attaccante argentino, però, manda alto da buonissima posizione.

Nel secondo tempo ci si aspetta la reazione dell’Inter ed invece dopo due minuti uno svarione di Nagatomo permette a Chiellini di ribadire in rete da pochi passi. Il due a zero ammazza l’Inter. Mazzarri prova a reagire inserendo Milito, ma il principe non fa nemmeno in tempo ad entrare in campo che si trova sotto per tre a zero. Llorente da gran centravanti serve Pogba che conclude a rete. Handanovic para, sulla respinta c’è il francese che viene atterrato da Rolando. Sarebbe rigore ma Vidal risolve tutti i dilemmi insaccando a porta vuota. La partita finisce qui. L’ultima mezzora è poco più di una lezione d’accademia.

L’orgoglio mai domo dell’Inter porta al gol in mischia di Rolando. I bianconeri rischiano in un’altra occasione quando Palacio, non una bella serata per lui, manda alto da pochi passi all’ottantaseiesimo. Allo scadere Vucinic, da poco entrato, colpisce in pieno il palo con una bella azione personale. Sarebbe stata, comunque, una punizione troppo pesante per la squadra di Mazzarri.

Di sicuro non sarà l’acquisto di Hernanes a cambiare faccia alla squadra di Mazzarri. Conte ed i suoi non sembrano avere grossi punti deboli. Impegni di Europa League a parte non si vede come la Roma possa recuperare lo svantaggio in classifica.

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