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Juventus-Galatasaray 2-2: Drogba ferma i bianconeri, Mancini ingabbia Conte

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La Juventus di Antonio Conte non riesce a battere il Galatasaray di Roberto Mancini da poche ore arrivato sulla panchina dei turchi. I bianconeri si confermano in fase di paurosa involuzione, la squadra è scarica, ferma e con poca intensità. Venendo a mancare la caratteristica principale della filosofia di Conte la Juve diventa una squadra normale.

I bianconeri cominciano con il classico 3 5 2, in avanti c’è Tevez nonostante le previsioni della vigilia. L’argentino, in questo momento, è l’unico che sa dare brillantezza all’attacco juventino. Centrocampo e difesa sono quelli titolari. Al fianco dell’Apache c’è Vucinic. Mancini invece opta per uno schieramento più coperto con una sola punta, il totem Drogba, e cinque centrocampisti pronti ad inserirsi ed a servire l’ivoriano.

Il ritmo è blando, la Juventus si arena contro la difesa turca ben piazzata davanti a Muslera. Il primo squillo, non a caso, è di Drogba che impegna Buffon con una conclusione sul primo palo. L’allarme non modifica l’atteggiamento della Juventus che va sotto a dieci minuti dalla fine del primo tempo. Bonucci combina un mezzo disastro su un lancio lungo dalla difesa turca. Drogba gli ruba palla, anticipa Buffon e deposita nella porta vuota.

La reazione è tutta in un tiro a volo di Tevez che esce di poco al lato, ma sono iniziative estemporanee e non frutto di una trama di gioco. Si chiude il primo tempo con i padroni di casa che devono rinunciare prima a Vucinic e poi a Lichtsteiner, entrambi fuori per infortunio. Il secondo tempo vede la Juventus chiudere i turchi nella propria area di rigore. L’assedio, però, produce poco o niente. Solo una conclusione di Vidal si può definire pericolosa. Conte si gioca l’ultima carta lanciando nella mischia Llorente e togliendo Bonucci.

L’ingresso dello spagnolo crea un po’ di scompiglio nell’area turca. Batti e ribatti arriva il pareggio. Amrabat è molto ingenuo su Quagliarella e l’arbitro assegna un calcio di rigore. Mancini la prende a ridere, ma c’è da dire che nel primo tempo c’era un intervento più netto sullo stesso Quagliarella. Sul dischetto va Vidal che insacca senza problemi.

Il pareggio galvanizza la Juve e intimorisce ulteriormente i turchi. Nel finale succede di tutto. Pirlo disegna un assist per la testa di Quagliarella che tutto solo mette in rete il gol del 2-1. Sembra fatta ma lo Juventus Stadium ha fatto i conti senza Drogba.

Lancio lungo per la testa dell’ivoriano che pesca Bulut tutto solo in area. Piattone dell’attaccante turco ed il pareggio è cosa fatta. Alla fine il risultato è giusto. Conte deve cambiare qualcosa, con le tre punte è stata data una scossa, ma per andare avanti in Europa e vincere il terzo Scudetto consecutivo c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Per Mancini è stato un buon esordio che poteva anche essere fantastico, ma essere ancora in corsa per la qualificazione dopo la partita di Torino è già un grande risultato.

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