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Juventus che carattere! Pareggio dei bianconeri con il Benfica

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La Juventus di Antonio Conte prosegue con la serie di amichevoli estive di preparazione alla finale di Supercoppa. Dopo l’Herta Berlino il livello dell’avversario sale notevolmente. In Svizzera i bianconeri hanno incrociato i tacchetti con il Benfica. Conte deve fare a meno di Chiellini, Lucio, Vucinic e De Ceglie ed opta per il classico 3 5 2. Tornano tutti i reduci dell’Europeo quindi a difesa dei pali c’è Gigi Buffon, la difesa a tre è composta da Bonucci che indossa la fascia di capitano e da Marrone e Lichtsteiner. Il centrocampo ruota intorno a Pirlo che ha Marchisio e Vidal a supporto con Padoin e Asamoah a presidiare le fasce laterali. In avanti la coppia formata da Giovinco e da Matri.

Nel primo tempo le due squadre, che hanno giocato molte partite nelle ultime settimane, sembrano un po’ legate e le azioni limpide si contano sulle dita di una mano. Il Benfica appare più solido e meglio messo in campo. La prima emozione arriva dopo dieci minuti, un lancio in profondità trova Michel nello spazio tra i centrali bianconeri, ma l’attaccante non trova il tempo giusto e la conclusione è facile preda di Buffon.

La Juventus si muove bene, si vede che gli schemi sono già mandati a memoria. La condizione, però, è ancora approssimativa e spesso l’ultimo passaggio risulta impreciso. Giovinco, vista la stazza ridotta, è più brillante degli altri e si cerca spesso con Matri che però finisce sistematicamente in fuorigioco. L’attaccante ex Cagliari è uno degli osservati speciali della gara. La sua prestazione si può definire evanescente.

L’unica conclusione pericolosa della Juventus arriva a dieci minuti dal termine della prima frazione di gioco ed è Giovinco a testare l’attenzione di Artur con un tiro a giro che il portiere portoghese para senza eccessivi problemi.

Nella ripresa Conte cambia solo il portiere. Storari prende il posto di Buffon e rilancia la sua candidatura per un posto da titolare nella sfida con il Napoli che assegnerà la Supercoppa Italiana. Due giri di lancette ed è Pirlo, molto buona la sua partita, a pescare Matri in profondità. Artur sbaglia l’uscita e Matri si fionda verso la porta incustodita. L’arcigno Maxi Pereira lo stende, rigore ineccepibile.

Matri si prende la responsabilità di calciare la massima punizione. Il tiro è fiacco, Artur ne intuisce la direzione e para senza difficoltà. E’ l’ultima chance per Matri che di lì a poco verrà sostituito da Quagliarella. Negli ultimi venti minuti la girandola dei cambi toglie significato alla partita che però si accende sotto il punto di vista delle occasioni da rete.

Rodrigo Mora testa i riflessi di Storari che con un bel tuffo riesce a deviare il tiro dell’attaccante portoghese. Insiste il Benfica e passa a tre minuti dal termine. Luizao è autore di uno spunto vincente sull’out di sinistra. Il cross del brasiliano è al bacio, Cardozo beffa il giovane Masi e schiaccia in rete con un colpo di testa di pregevole fattura.

Sembra finita ed invece la Juventus conferma la sua scarsa attitudine alla sconfitta. Azione perentoria di Untersee sulla destra, cross radente e Milos Krasic corregge in rete per la gioia della panchina e di Antonio Conte in particolare che evidentemente ci teneva a non perdere contro il Benfica.

E’ stata una Juventus ancora pesante nelle gambe, ma con le idee ben chiare. Lascia qualche perplessità solo l’attacco che con Matri e Giovinco è sembrato troppo leggero per competere con le grandi squadre europee. E’ necessario che Marotta e la società trovino sul mercato degli attaccanti in grado di fare la differenza a livello europeo.

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