Excite

Italiani tutti a casa: le figuracce di Capello, Rosetti e Ayroldi

Mancavano solo loro all'appello degli italiani rimasti in Sudafrica: Fabio Capello, Roberto Rosetti, Stefano Ayroldi e Paolo Calcagno. Un allenatore e una terna arbitrale come unici rappresentanti della patria. Ma ora il Mondiale è finito anche per loro.

Guarda la fotosequenza del 'gol fantasma' di Lampard in Germania - Inghilterra

Guarda la fotosequenza del gol di Tevez in fuorigioco in Argentina - Messico

Argentina e Germania ai quarti, le cronache

Se la nostra Nazionale è uscita come peggio non avrebbe potuto, non molto meglio è andata all'allenatore friuliano: giunta agli ottavi con la giusta carica, la sua Inghilterra si è sgregolata contro la Germania.

E' vero, c'è stato un errore arbitrale clamoroso senza il quale le sorti del match potevano essere diverse, ma troppo è apparso il divario tra gli inglesi e i tetutonici. Meno compatti gli uomini di mister Capello, meno lucidi, troppo disattenti in difesa, a fronte di una Germania veloce, tecnica, forte e dunque vincente.

Si chiude così un biennio in cui Capello ha provato a trascinare l'Inghilterra quantomeno alle semifinali del massimo torneo, fermandosi troppo presto. La stampa britannica ce l'avrà col guardalinee, forse con Rooney (troppo spento) ma rimane una disfatta anche e soprattutto per Fabio che da bravo italiano non vuole sentir parlare di dimissioni e se la prende solo con l'arbitro.

Gli allenatori italiani (Lippi e Capello) piangono, piangono pure gli arbitri chiamati a rappresentarci in Sudafrica. L'errore di Ayroldi che ha regalato il primo gol all'Argentina è troppo grave. Azione non velocissima, tanti metri tra Tevez e gli ultimi due difensori del Messico: insomma, una topica imperdonabile del guardalinee.

A rendere ancora più assurda e pasticciata la situazione è il conciliabolo Rosetti-Ayroldi subito dopo il gol: 'lo convalidiamo, non lo convalidamo'... parole dette con la mano sulla bocca mentre 80mila persone nello stadio e svariate decine di milioni in tv avevano già visto quanto fosse irregolare la posizione di Tevez. La moviola non c'è e Rosetti non se l'è evidentemente sentita di fare una correzione 'clandestina' sbirciando la tv. La forma è salva, per noi italiani è un'altra figuraccia da sommare alle altre di questi sciagurati Mondiali, per la terna di Rosetti (c'è anche l'incolpevole Calcagno, poverino) nessuna speranza di arbitrare la finale. E lo slogan di Biscardi: 'moviola in campo', risuona più forte delle vuvuzela...

Ciao Cannavaro & friends, ciao Lippi, ciao Capello, ciao Rosetti... compatrioti tutti a casa, anzi al mare. Buone vacanze, e ora consoliamoci con il 'più italiano' dei non italiani: Diego Maradona. Che sogna Napoli e ringrazia Ayroldi.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2021