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Italia-Spagna 6-7 d.c.r. Grandi azzurri ma i rigori premiano le furie rosse

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Seconda semifinale della Confederations Cup. L'Italia di Cesare Prandelli, senza Mario Balotelli, si affida al blocco della Juventus per battere la Spagna. L'Italia cambia modulo e passa alla difesa a tre per un 3 4 1 2 quasi inedito. Dal punto di vista emotivo gli azzurri hanno risentito della scomparsa di Stefano Borgonovo avvenuta poco prima della gara.

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La Spagna di Del Bosque è sempre uguale a se stessa. Un solo attaccante ed una fittissima maglia di centrocampisti. Parte meglio la Spagna che dopo tre minuti arriva al tiro con Pedro che in diagonale mette al lato di poco. Sembra l'inizio del solito monologo iberico ed invece l'Italia risponde colpo su colpo.

Prima De Rossi con una bella percussione porta al tiro Giaccherini che svirgola malamente, poi al quarto d'ora è Candreva ad involarsi sull'out di destra ed a servire benissimo Gilardino che incrocia e spedisce di poco al lato. La Spagna soffre i lanci negli spazi ed al diciassettesimo gli azzurri costruiscono la miglior occasione della prima parte di partita. Candreva rientra e libera la sgroppata di Maggio che si trova a tu per tu con Casillas che riesce a deviare di puro istinto. E' una bella Italia.

Due minuti ed è ancora Italia. Pennellata di Pirlo per la testa di De Rossi che sfiora il palo a Casillas battuto. Gli iberici sono nel pallone e l'Italia è pericolosa ogni volta che tocca palla. Il pubblico si diverte ed intona il classico "Italia-Italia".

Gli azzurri tirano il fiato per una decina di minuti e poi tornano a spingere come forsennati. Al minuto trentacinque Giaccherini, grande primo tempo per lui, attira su di se l'intera difesa e dipinge un assist perfetto per Maggio che di testa in tuffo costringe Casillas ad un vero miracolo. Questa volta la Spagna reagisce. Palla di Xavi per Torres che si beve la difesa italiana ed a tu per tu con Buffon mette incredibilmente al lato. E' uno sprazzo in un monologo azzurro che però non porta al gol. Il primo tempo termina sullo zero a zero.

Il secondo tempo inizia con l'ingresso in campo di Montolivo per Barzagli con De Rossi che va a fare il difensore centrale. Gli spagnoli chiudono meglio le fasce laterali ed il ritmo fatalmente si abbassa. La partita scivola via senza grosse emozioni. Col passare dei minuti, però, è la Spagna a prendere il predominio del gioco. L'Italia si mette dietro in attesa. Per fortuna degli azzurri solo Iniesta sembra in grande serata e da solo non può molto.

Sugli esterni, però, l'Italia passa sempre. Combinazione Maggio-Candreva. La palla termina a Marchisio che tira a botta sicura ma Pique s'immola e devia in angolo. Mancano venti minuti alla fine dei tempi regolamentari.E' il segnale che l'Italia ne ha di più. Gli azzurri chiudono gli iberici nella propria metà campo tra gli applausi del pubblico brasiliano. Prandelli inserisce forze fresche e toglie Marchisio per inserire Aquilani.

All'ottantacinquesimo è un contropiede degli spagnoli a mettere i brividi sulla schiena di Buffon. Pique arriva a concludere a centro area ma spara altissimo. E' l'ultima emozione della partita. Per decidere la seconda finalista della Confederations Cup bisognerà disputare i tempi supplementari.

Prandelli lancia nella mischia Giovinco al posto di un Gilardino letteralmente stremato. Passano tre minuti e l'Italia sfiora il gol. Candreva annichilisce il diretto avversario e mette un pallone sul secondo palo dove c'è Giaccherini che scarica tutta la potenza che ha in corpo. Casillas resta di sasso ma la palla colpisce in pieno il legno alla sua destra. Palo clamoroso.

La Spagna ha più energie. Iniesta pesca bene Jordi Alba che gira al volo in piena area ma mette alto sulla traversa. Il primo tempo supplementare termina con una punizione dal limite di Xavi che termina di poco alta sulla traversa. Il secondo tempo procede sonnolento fino al minuto centoquattordici quando un fendente di Xavi da fuori area costringe Buffon ad un intervento improvvisato per mandare la palla sul palo. La Spagna pareggia il conto dei legni.

La Spagna prende coraggio. Pirlo perde palla davanti alla difesa e Navas arriva alla conclusione. Un diagonale velenoso che costringe Buffon ad una bella parata in tuffo. E' l'ultimo sussulto si va ai calci di rigore.

Calci di rigore

Comincia l'Italia. Candreva gol col cucchiaio. Xavi gol. Aquilani gol. Iniesta gol. De Rossi gol. Piquè gol. Giovinco gol. Sergio Ramos gol. Pirlo gol. Mata gol si va ad oltranza. Montolivo gol. Busquets gol. Bonucci alto. Navas manda la Spagna in finale. Un vero peccato perché l'Italia ha giocato meglio soprattutto nel primo tempo.

Grande partita degli uomini di Prandelli che hanno surclassato i campioni del mondo e d'Europa in carica. Alla fine i tiri dal dischetto hanno premiato gli iberici che nei supplementari dopo il palo di Giaccherini avevano giocato meglio. Un buon punto di partenza in vista dei Mondiali del prossimo anno.

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