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Inter-Pescara 2-0, Palacio e Guarin regalano un sorriso a Moratti

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In attesa della decisione di Wesley Sneijder, che potrebbe sbloccare il mercato dell’Inter, la squadra di Stramaccioni torna in campo per affrontare il Pescara di Bergodi che ha espugnato il Franchi di Firenze meno di una settimana fa. Il tecnico romano ripropone la difesa a tre e schiera a sorpresa il giovane Benassi. Handanovic tra i pali, Silvestre, Cambiasso e Chivu in difesa. Jonathan, Zanetti, Benassi e Pereira formano la cerniera di centrocampo con Guarin al servizio di Cassano e Palacio.

Il Pescara si schiera protezione di Perin con Jonathas unica punta e Celik e Weiss in appoggio. Gli abruzzesi partono bene ma la prima occasione è per l’Inter. Al sesto minuti una sgroppata di Benassi permette a Guarin di ricevere palla, alzare la testa, e servire Palacio che stringe troppo il diagonale e la palla termina al lato della porta difesa da Perin.

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Il Pescara prova a fare la partita ma non riesce ad essere pericoloso in avanti e porge il fianco ai contropiede dell’Inter che al diciassettesimo si rende pericoloso con una conclusione di Cassano da posizione defilata che costringe Perin ad una respinta affannosa.

Il gol dell’Inter arriva alla mezzora. Chivu serve in profondità Cassano che libera Palacio che evita la marcatura di Terlizzi e batte imparabilmente l’incolpevole Perin. Il gol paradossalmente congela la partita con gli ospiti che non hanno la forza necessaria a creare pericoli all’Inter ed i padroni di casa che vanno ad intermittenza come negli ultimi mesi.

Il primo tempo termina così. Il Pescara dovrà mostrare qualcosa in più se vuole sperare di recuperare. Dall’Inter ci si attende maggiore continuità di gioco. Il secondo tempo inizia col Pescara che prova a creare problemi all’Inter, ma i nerazzurri sono entrati in campo con maggior determinazione ed in pochi minuti archiviano la partita.

Al cinquantesimo è Guarin, le azioni pericolose dell’Inter partono da lui o da Cassano, a servire Jonathan che entra in area e fa partire un tiro che esce di pochissimo al lato del palo della porta difesa da Perin. Un giro di lancette ed il secondo gol è cosa fatta. E’ Jonathan a servire Palacio sul lato destro dell’area di rigore. L’attaccante argentino mette a sedere un difensore e serve a Guarin un pallone che deve essere solo spinto in rete. Il centrocampista non si fa pregare e sigla il due a zero.

L’Inter abbassa il proprio baricentro ulteriormente ma il Pescara non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Handanovic, anzi sono i nerazzurri ad andare vicini al terzo gol con un paio di ripartenze che Cassano spreca malamente. Stramaccioni, infatti, lo sostituisce con il neo acquisto Rocchi quando mancano poco più di venti minuti al termine della gara.

Il gioco del Pescara latita a dir poco e gli infreddoliti spettatori si animano solo sulle rare folate offensive dell’Inter. All’ottantesimo è Pereira a concludere una bella ripartenza con un diagonale dal vertice sinistro dell’area di rigore. Perin si distende e respinge.

E' l'ultima emozione di una partita bruttina che l'Inter doveva vincere ed ha vinto. La squadra di Stramaccioni dovrà mostrare molto di più se vuole competere per i posti che qualificano alla prossima Champions League. Meglio non parlare di rincorsa alla Juventus perchè attualmente i bianconeri sono molto distanti come gioco e come classifica. Il Pescara ha bisogno di rinforzi soprattutto in avanti, è difficile pensare di salvarsi con Jonathas e Abbruscato.

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