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Inter-Fiorentina 2-1. Stramaccioni sfata il tabù Meazza. Milito e Cassano in goal

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Inter-Fiorentina è la sfida che chiude la sesta giornata della Serie A. I padroni di casa sono alla ricerca della prima vittoria tra le mura amiche e di un’idea di gioco che nelle prime cinque partite non si è vista a prescindere dai risultati ottenuti. La Fiorentina, invece, è alla ricerca di quella prova di maturità che possa dare ai viola la patente di squadra in corsa per un posto in Champions League o almeno in Europa League.

L’Inter di Stramaccioni si presenta con 3 4 3 un po’ ambiguo. Davanti ad Handanovic c’è la difesa formata da Samuel, Ranocchia e Juan Jesus. Il centrocampo gira intorno a Cambiasso e Gargano con Zanetti e Nagatomo sulle fasce. In avanti ci sono Cassano e Coutinho che si danno il cambio alle spalle e al fianco di Milito.

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La Fiorentina di Montella scende in campo con il classico 3 5 2 con la formazione titolare. Ljajic in appoggio a Jovetic. Centrocampo bloccato con Borja Valero e Pizarro a menare le danze. Difesa a tre a protezione di Viviano.

Le due squadre sono molto aggressive in campo anche se l’Inter appare più in palla della Fiorentina. La prima emozione arriva al dodicesimo. Corner di Coutinho deviato da Tomovic. La palla finisce a Cambiasso che tenta la conclusione al volo che finisce di poco al lato del palo alla sinistra di Viviano.

Quasi a sorpresa passa in vantaggio l’Inter. Al diciassettesimo è Coutinho, ottima la partenza del brasiliano, che salta due avversari e crossa lungo. La palla termina a Zanetti che la rimette al centro. Rodriguez interviene col braccio e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Milito lo trasforma nonostante il tuffo di Viviano.

La Fiorentina accusa il colpo. Passano due minuti ed un contropiede rapidissimo dell’Inter termina con la palla per Milito che stoppa e gira verso la porta. Il tiro del bomber argentino termina sulla traversa a Viviano battuto. Le squadre sono più aperte. Al ventunesimo una punizione dal limite di Ljajic impegna Handanovic in tuffo. Il portiere dell’Inter è costretto a rifugiarsi in angolo.

Alla mezzora l’Inter spreca una ghiotta occasione per raddoppiare. Coutinho ruba palla a centrocampo e si invola in contropiede. Serve Cassano che attende l’inserimento di Milito e gli serve il pallone su un piatto d’argento. L’attaccante argentino tira troppo centrale e Viviano riesce a salvarsi. Un contropiede magistrale.

La difesa della Fiorentina si apre troppo facilmente con la squadra lanciata alla ricerca del pareggio. Al trentacinquesimo l’Inter ne approfitta. Lancio dal centrocampo, Cambiasso attira su di se la difesa della Fiorentina e con un velo magistrale libera Cassano tutto solo davanti a Viviano. L’attaccante nerazzurro non sbaglia e si va sul 2-0. L’Inter in contropiede gode di vere e proprie praterie. Coutinho spreca una buona ripartenza al trentasettesimo. Viviano para senza difficoltà.

La partita sembra chiusa ma la Fiorentina di Montella è una squadra con grandi qualità tecniche. Pizarro con un tocco delizioso libera Romulo in area. Il colpo di testa del centrocampista viola batte Handanovic ed accorcia le distanze. E’ il primo goal in Serie A per Romulo. Passa un minuto ed è Ljajic a sprecare un’occasione incredibile per tirare in porta, bravo Handanovic a gettarsi tra i piedi dell’attaccante serbo.

Il finale di tempo è scoppiettante. Cassano va via sulla destra e mette al centro area per Milito. Il principe controlla e cerca il palo lontano della porta difesa da Viviano. La sfera termina sul fondo. Termina così il primo tempo. La partita dopo il primo quarto d’ora è diventata bella e divertente. La sensazione è che l’Inter in contropiede possa trovare il terzo goal per chiudere la partita, ma la Fiorentina ha il potenziale tecnico per tenere botta.

Montella inizia la seconda frazione di gioco togliendo l’evanescente Ljajic ed inserendo Fernandez nel tentativo di dare un po’ di peso all’attacco viola. Gli ospiti, in effetti, cominciano all’attacco costringendo l’Inter a chiudersi e ripartire. Un atteggiamento tattico che è comunque congeniale per la squadra di Stramaccioni. La Fiorentina tiene palla ma non riesce a bucare la difesa di casa. L’Inter stranamente non organizza una ripartenza degna di questo nome.

La partita sonnecchia fino la sessantaduesimo quando una progressione offensiva di Nagatomo viene fermata con un fallo da Rodriguez che colleziona il secondo giallo e va anzitempo negli spogliatoi. I viola restano in dieci quando c’è mezzora da giocare. L’Inter addormenta la gara. I viola provano comunque ad offendere e Montella toglie Cuadrado, al settantesimo, ed inserisce Toni. Stramaccioni cambia Coutinho con Alvarez.

Al minuto 72’ è Cassano a pescare in area Milito che da posizione molto angolata impegna Viviano che si rifugia in angolo. Passano due minuti ed è Alvarez a servire Milito che da due passi gira a rete ma Viviano compie un miracolo. La palla termina sui piedi di Ranocchia che si fa ribattere il tiro in calco d’angolo. Due ottime occasioni per l’Inter che poteva chiudere la partita.

La Fiorentina le prova tutte per pareggiare ma c’è poco da annotare come azioni pericolose. Stramaccioni mette Mudingayi al posto di Cambiasso, mentre Montella sostituisce Borja Valero con Migliaccio. Nel finale esce anche Milito sostituito da Guarin.

La partita termina senza ulteriori sussulti. L'Inter sfata il tabù Meazza ed aggancia la Lazio al terzo posto in classifica a meno quattro dalla coppia di testa formata da Juventus e Napoli. La squadra di Stramaccioni ha meritato la vittoria ed ha fatto vedere buone cose soprattutto quando ha avuto lo spazio per correre in contropiede, ma le prine in classifica sembrano ancora lontane come gioco e qualità tecnica. La Fiorentina paga la scarsa copertura delle ripartenze da parte della sua difesa, quando Montella ha registrato la squadra era troppo tardi per poter recuperare. Ai viola manca un attaccante di peso.

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