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Inter-Bologna 0-1, Lazio-Fiorentina 0-2, riaperta la corsa per la Champions League

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La ventottesima giornata della Serie A si chiude con due sfide fondamentali in ottica Champions League. L’Inter di Stramaccioni riceve il Bologna mentre all’Olimpico di Roma è in scena lo scontro diretto tra Lazio e Fiorentina.

Inter-Bologna

Le due squadre sono schierate entrambe con il 4 2 3 1 con la differenza che nel Bologna l’unico vero attaccante dei tre alle spalle di Gilardino è Diamanti che basta ed avanza. Il fantasista emiliano dispensa spettacolo su tutta la metà campo offensiva del Bologna. L’Inter comincia la partita come se fosse ancora al White Hart Lane di Londra. Il Bologna sfiora il gol in almeno due occasioni. La migliore capita a Gilardino che mette di poco al lato.

L’Inter praticamente non tira mai in porta ed i fischi del Meazza sono meritati quanto scontati alla fine del primo tempo. Stramaccioni prova a cambiare marcia inserendo Cassano per Benassi ma il cambio produce solo il gol per il Bologna. Perez, tra i migliori degli ospiti, serve un assist che un attaccante dell’esperienza di Gilardino non può sbagliare. Diagonale secco e preciso e per l’Inter è notte fonda.

L’ultima mezzora dei nerazzurri produce solo un paio di conclusioni sulle quali Curci non deve nemmeno sporcarsi più di tanto. Il triplice fischio non sorprende nessuno in tutta l’area di San Siro. Difficile ipotizzare per questa Inter un futuro in Champions League e la colpa non può essere solo di Stramaccioni. Il Bologna è una bella squadra ed a 35 punti può cominciare a programmare la prossima stagione in Serie A.

Lazio Fiorentina

Lo scontro dell’Olimpico vede da una parte la bella Lazio di Petkovic che però accusa un’evidente stanchezza in alcuni uomini cardine ed i limiti di una rosa che colpevolmente non è stata rinforzata a gennaio. Dall’altro lato del campo c’è la Fiorentina di Montella che sembra aver ritrovato lo smalto del girone d’andata ma che lontano dal Franchi non ottiene risultati da tre mesi.

Già dai primi minuti si vede che i viola sono più brillanti. Passano venti minuti e gli uomini di Montella vanno in vantaggio. Ljajic inventa e Jovetic conclude. La Lazio va avanti spinta dal pubblico e dal carattere di una squadra che non molla mai, ma le idee sono poche e confuse. Viviano chiude il primo tempo da spettatore non pagante.

Petkovic prova a dare peso all’attacco inserendo Kozak al fianco di Floccari. Purtroppo per i capitolini non c’è il tempo per valutare la mossa tattica. Ljajic calcia una bella punizione che Marchetti non riesce a bloccare commettendo un errore di valutazione abbastanza evidente. La reazione dei biancocelesti è di puro istinto ma le conclusioni verso la porta di Viviano sono estemporanee. La Fiorentina irretisce gli avversari nella sua fitta ragnatela di passaggi e sotto la pioggia di Roma si consuma il più classico dei sorpassi con i toscani che si portano a tre punti dal Milan ed a cinque dal Napoli.

I rimpianti in casa Lazio sono notevoli, alla squadra non si può imputare nulla, ma la società aveva il dovere di supportare meglio un gruppo di giocatori capaci di arrivare in finale di Coppa Italia, fino al secondo posto in campionato e ad un passo dai quarti di finale di Europa League.

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