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Il Palermo ricorre: “Gol di Mancini favorito da un raccattapalle”

Roma-Palermo non è finita al 90’ della tirata partita disputata sabato sera all’Olimpico. In ballo ora c’è un ricorso avanzato dalla società del presidente Zamparini: il club rosanero ha inviato un telegramma alla procura federale e alla Lega Calcio chiedendo l'invalidamento del risultato del match. Il Palermo ha contestato la veloce battuta del calcio d’angolo, grazie al celere intervento di un raccattapalle, da cui è scaturito il gol di Mancini (guarda il video in basso).

“Abbiamo fatto ricorso contro una furbata - spiega il presidente Maurizio Zamparini in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Messaggero”- Non è ammissibile che in Italia si premino le furbate. In un altro paese, di certo, questo episodio sarebbe stato punito. E poi quei ragazzini della Roma, quando la loro squadra vince il pallone lo nascondono”.

NNon è la prima volta che i raccattapalle finiscono nel mirino. Il caso più celebre, quello accaduto il 12 gennaio 1975 in occasione di un Ascoli-Bologna. A pochi secondi dal termine un gol di Beppe Savoldi viene ricacciato al di qua della linea dal piccolo Gino Ciceroni, figlio del custode dello stadio Del Duca, cogliendo di sorpresa l’arbitro Barbaresco. Un gol fantasma che sarebbe passato alla storia.

Roma-Palermo 1-0 - Gol di Mancini - Commento di Carlo Zampa

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