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I veleni della Capitale

La Lazio al centro della lotta scudetto, come il 5 maggio 2002, quando il 4-2 rifilato all'Inter all'ultima giornata consegnò, contro ogni pronostico, lo scudetto alla Juventus. Stavolta la storia si ripete, ma di mezzo c'è, oltre ai nerazzurri, la Roma. Questione di cugini. Odiati cugini.

Così, mentre i tifosi non hanno dubbi: 'con la salvezza praticamente acquisita, meglio lasciarsi battere dall'Inter per non spianare la strada ai gialorossi', questo il prevedibile ragionamento dei suporters biancocelesti, il presidente Lotito tiene tutti sulla corda: 'Mancano altri 4 punti per considerarci salvi, voglio professionalità, ci aspettano tre finali'.

REJA - Il tecnico biancoceleste 'lancia' la Lazio: 'Credo proprio che non perderemo. Stiamo assistendo ad un campionato regolare,sia in testa che in coda. Posso assicurare che non ci saranno accordi'.

ROMA - Intanto, sulla sponda giallorossa, infuriano le polemiche intorno alla figura di Antonio Damato, contestatissimo arbitro di Roma-Sampdoria. 'Interista e amico di Cassano', titolava un articolo dell'edizione barese di 'Repubblica' del 5 gennaio 2002 che quel giorno celebrava l'esordio in C1 del direttore di gara barlettano. Una pagina ripescata in questi giorni da vari siti e blog ed un tam tam che nell'era internettiana è corso alla velocità della luce, fino a trovare sponda nelle radio giallorosse, pronte ad innescare la protesta 'davanti alla sede della Figc, l'appuntamento è per venerdì 30 aprile alle ore 10'. D'altronde dal campionato italiano sono in fuga i grandi campioni, mica la cultura del sospetto.

 (foto © LaPresse)

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