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I 50 anni di Diego, Ferlaino. 'Maradona, un ribelle'

Corrado Ferlaino torna a parlare di Diego Armando Maradona, alla vigilia dei 50 anni che l'argentino compirà sabato. L'ex rpesidnete del Napoli ha rilasciato un'intervista a 'Il Mattino', in cui dichiara tutto il suo bene per un campione 'ribelle coem la città che lo ha ospitato per 7 anni'.

Sabato Diego Armando Maradona compirà 50 anni. Della festa che avrebbe voluto organizzare al San Paolo non se ne è più parlato. Utopia era e utopia è restata. Tra gli ospiti, magari, ci sarebbe stato anche Ferlaino. A lui adesso non resta che augurare a Diego buon compleanno 'tramite Bagni, questo è certo. Non lo sento da tempo, ma non sono il solo'.

RIBELLE - 'Maradona era ed è fondamentalmente un ribelle, io invece rappresentavo l’ordine, la disciplina, in quanto presidente di club. Due aspetti che non vanno sempre d’accordo. Diego è un partenopeo perché è un ribelle come noi. Da sempre, e soprattutto in questo periodo storico, il mondo ci comanda e i napoletani si sono sempre ribellati ad una realtà che non ci va bene. Lui è stato l’alfiere dei partenopei'.

IL RITIRO DI VIETRI - 'Ricordi? Ce ne sono tanti, legati ai trionfi. A me viene però in mente il ritiro a Vietri sul Mare al suo primo anno. Le cose andavano male, lui non accettò il ritiro lungo sin dal martedì. Lo convincemmo dicendogli: 'Se non vieni non giochi'. Iniziammo una splendida rimonta sino all’ottavo posto finale, per me fu una grande vittoria della società'.

LA TRATTATIVA CON L'OLYMPIQUE NARSIGLIA DI BERANARD TAPIE - 'Non l’ho ceduto nell’interesse del Napoli, che poi infatti ha vinto il secondo scudetto. Non sono stato il suo 'carceriere', come lui mi definì: ho sempre amato il calcio e questo sport è fatto di regole. Non sono mai stato un puritano, ma da dirigente mi interessava che i calciatori rendessero al massimo: in questo senso un atleta che tira tardi o che beve non rende. E poi se Maradona fosse andato via i tifosi se la sarebbero presa con me'.

I PROBLEMI CON LE TASSE - 'Ha avuto i problemi che sappiamo, ma anche perché Maradona vinceva con il Napoli e questo attirava su di sé e su di noi le invidie di tutti. Anche la questione dei suoi debiti fiscali ne è un esempio. È giusto che le tasse si paghino, innanzitutto. Però anche Careca ed Alemao ebbero la cartella esattoriale, fecero reclamo e vinsero. Quel ricorso Maradona non l’ha mai fatto, forse non ha mai saputo dell’esistenza di quella possibilità. E allora accade che appena mette piede in Italia gli sequestrano gli orecchini o gli orologi. Ci sono tante persone che non pagano le tasse...'

 (foto © LaPresse)

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