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Wiki Excite: Goran Pandev

Goran Pandev, nato a Strumica (Macedonia) il 27 luglio del 1983, è il quarto personaggio che scopriremo nella rubrica 'Wiki Excite'. L'attaccante macedone arrivato all'Inter a gennaio del 2010 ha da pochissimo firmato la rete più importante della sua carriera siglando il definitivo 3-2 in casa del Bayern Monaco che ha permesso alla formazione nerazzurra di qualificarsi per i quarti di finale di Champions League. Ricordiamo che la nostra rubrica 'Wiki Excite' analizza i giocatori saliti alla ribalta durante la Serie A o la Champions League che possano essere approfonditi con tutte le curiosità, le statistiche e le prospettive fantacalcistiche da scrutare insieme.

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Biografia e carriera

La carriera calcistica di Goran Pandev comincia molto presto perchè alla tenera età di 16 anni l'attaccante è titolare nel reparto offensivo del Belasica, squadra che milita nel campionato macedone. L'esperienza in Macedonia dura un anno con l'Inter che, interessata alle sue prestazioni, lo porta in Italia a 18 anni nell'estate del 2001. Aggregato alla formazione Primavera dell'Inter, Pandev vince il prestigioso Torneo di Viareggio e il campionato Primavera non riuscendo però a scendere mai in campo con la prima squadra nerazzurra. L'Inter decide di mandarlo a giocare in prestito allo Spezia in Liguria dove l'attaccante macedone realizza 4 reti in 22 gare in Serie C1.

Nella stagione 2003-2004 Pandev gira ancora e finisce in prestito all'Ancona con cui esordisce in Serie A il 2 novembre del 2003 totalizzando 20 presenze e 1 gol. Nel 2004 arriva la grande occasione con la Lazio che decide di puntare forte su Goran Pandev acquistandolo a titolo definitivo dall'Inter. Nella formazione biancoceleste resterà 5 anni per un totale di 159 gare e 48 gol messi a segno vicendo 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana con la Lazio. Nella stagione 2008-2009 viene messo fuori rosa dalla Lazio a causa di alcune lamentele riguardo al suo contratto e il presidente biancoceleste Claudio Lotito decide di rifiutare la rescissione con il macedone che minaccia la società biancoceleste di usare vie legali pur di andare via dalla Lazio. Comincia una battaglia legale tra Lotito e Pandev che si conclude il 23 dicembre 2009 quando viene accolto il ricorso del macedone al collegio arbitrale della Lega Calcio: Pandev si svincola mentre la Lazio viene condannata a pagare un risarcimento danni di 160mila euro al macedone più le spese processuali.

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Lotito ne esce palesemente sconfitto mentre Pandev il 4 gennaio 2010 firma un quinquennale da tre milioni di euro annui con l'Inter tornando dunque a Milano vestendo la maglia n° 27. Giocando più da esterno d'attacco che da seconda punta Pandev realizza un totale di 8 reti in 61 gare vincendo però tutto con l'Inter di Mourinho. Firma una delle tre reti con cui la formazione nerazzurra allenata da Benitez batte il Mazembe in finale conquistando il Mondiale per club e mette a segno una rete fondamentale in chiave qualificazione nel ritorno degli ottavi di finale dove l'Inter batte 3-2il Bayern Monaco in trasferta qualificandosi ai quarti.

Curiosità e carattere del calciatore

Calciatore dal sinistro sopraffino, Goran Pandev è una seconda punta che si adatta a giocare anche da esterno d'attacco in un 4-2-3-1 che prevede il sacrificio dei due laterali offensivi. Ai tempi della Lazio uno dei suoi maestri è stato senza alcun dubbio Delio Rossi di cui disse: 'Per quanto ho fatto alla Lazio devo sicuramente ringraziare Delio Rossi. Con lui sono cresciuto sia come uomo, sia come giocatore'. Parole importanti come quelle pronunciate al suo ritorno all'Inter nel gennaio del 2010: 'Il mio sogno è sempre stato quello di rimanere nell'Inter, ma le cose sono andate bene ugualmente. Sono cresciuto, sono diventato un uomo, un vero giocatore e oggi sono contento di essere qui. Spero di ricominciare a vincere ancora tanto con l'Inter'. Dalle parole è passato ai fatti considerato che in un anno ha già vinto 5 trofei in un 2010 veramente da sogno: Campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Champions League e Mondiale per Club.

E' arrivato nel momento migliore dell'Inter in cui ha fatto la storia a livello italiano, europeo e mondiale con l'ultima rete siglata a Monaco che l'ha messo senza alcun dubbio al centro dell'attenzione: 'Il calcio è strano, ma io ci ho creduto fino alla fine. E' una rete che vale tantissimo, per la squadra e per me stesso. E' il gol più importante della mia carriera - spiega l'attaccante macedone dopo la rete decisiva contro il Bayern - Ho lavorato tanto in questi mesi, non stavo bene fisicamente. Mi allenavo, ma le cose non mi andavano bene. Ho sbagliato tanto in questi mesi, pur impegnandomi sempre. Oggi, grazie alla squadra, ho segnato un gol importantissimo e sono felice. Per la fiducia in me stesso è fondamentale. Il più bel giorno all’Inter? Dopo la finale di Madrid credo di sì'.

Utilità al fantacalcio

Discreta l'utilità in questo finale di stagione di Goran Pandev per tutti i fantallenatori che decideranno di scommetterci. L'attaccante macedone non parte titolare nell'undici di Leonardo con le 22 presenze in campionato e i soli 2 gol messi a segno (oltre a 2 assist e 2 cartellini gialli complessivi) che senza dubbio non invogliano a considerarlo una scelta di prima necessità per l'attacco. Media voto insufficiente con troppi giocatori che partono favoriti dal primo minuto: oltre all'intoccabile Eto'o si trovano in posizione favorita anche Pazzini e Milito con l'argentino che sta per tornare a disposizione dopo l'ennesimo stop stagionale. Pandev quest'anno ha segnato un gol inutile ai fini del risultato ma molto sentito nel match dell'Olimpico contro la 'sua' Lazio facendo gioire chi aveva puntato sulla voglia di rivalsa dell'ex biancoceleste ma per il resto sono più i dolori che le fortune che ha riservato fantacalcisticamente parlando l'attaccante macedone che non ci sentiamo di consigliare in questo rush finale in cui c'è bisogno d'altro se si vuole puntare a vincere il campionato: citiamo per tutti Antonio Di Natale che con 24 reti in 29 gare rappresenta l'esempio di totale affidabilità nel reparto d'attacco.

 (foto © LaPresse)

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