Excite

Giulio Andreotti e lo sport: la Roma, l'ippica, il Coni, le Olimpiadi di Roma del '60

Questa volta è morto davvero! Dopo tante bufale sul suo decesso, il senatore a vita Giulio Andreotti si è spento stamane alle 12.30 nella sua casa romana. Aveva 94 anni!
Andreotti è stato il politico italiano per eccellenza: Presidente del Consiglio per ben 7 volte e numerose volte ministro dei principali dicasteri: Esteri (5 volte), Partecipazioni Statali, Finanze, Tesoro, Interno, ecc. E' superfluo dire quanto sia stato deteminante nella politica italiana degli ultimi 60-70 anni.

Era un grande appassionato di calcio e della sua Roma, al punto che nel 1983 fece restare Falcao nelle fila giallorosse, quando ormai era in procinto di passare all'Inter.
Il presidente dell'Inter dell'epoca Ivanoe Fraizzoli ricevette una telefonata qundo ormai l'accordo era fatto e riferì: "Ho ricevuto una telefonata da molto, molto, molto in alto; Falcao non possiamo più prenderlo. E non chiedetemi perché. Tanto avete capito".
Andreotti aveva così aiutato la sua squadra e l’amico Dino Viola, presidente della Roma e suo compagno di partito.
Falcao rimase a Roma fino all'85.

Giulio Andreotti è morto

Andretti andava spesso in tribuna d'onore allo stadio Olimpico per assitere alle partite. Ci andò anche in occasione dell'ultimo scudetto del 2001, invitato dalla famiglia Sensi. 
L'As Roma lo ricorda oggi su twitter con un lapidario: "L'As Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa del senatore a vita Giulio Andreotti e partecipa al dolore della sua famiglia".

Fu anche uno dei padri del Coni ed ebbe un ruolo istituzionale di primo piano nell' organizzazione delle Olimpiadi di Roma del 1960. E Roma fu scelta dal CIO anche per la presenza di un forte Governo con Andreotti garante (all'epoca ministro della Difesa).
La sua ultima uscita pubblica avvenne proprio in occasione dell'incontro organizzato dal Coni il 14 luglio 2010, per ricordare i 50 anni dall'Olimpiade '60. In quell'occasione, il "Divin Giulio" caldeggiò la candidatura di "Roma 2020". 

Altra sua passione storica furano i cavalli ed il celebre purosangue Tony Bin acquistato per 12 milioni di lire da Luciano Gaucci (ex dirigente della Roma all'epoca). Il cavallo vinse tre miliardi e fu rivenduto per sette. Vinse anche l'Arc de Triomphe a Parigi.

Come disposto dal presidente del Coni Giovanni Malagò, questa settimana, un minuto di raccoglimento sarà osservato in tutti gli impianti sportivi per commemorare la sua figura.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018