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Gerrard lascia il Liverpool dopo 17 stagioni: il capitano dei Reds annuncia l'addio

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Classe, cuore, talento e un'intera carriera dedicata ad una sola maglia, ad un solo colore, ad una sola, splendida, curva, ad una sola, meravigliosa, tifoseria: quella del Liverpool. Ora, per Steven Gerrard, all'età di 34 anni è tempo di cambiare, di cercare nuovi stimoli, nuove motivazioni, senza dimenticare nulla di quello che è stato con i Reds, i suoi Reds. Un capitano vero, una bandiera più unica che rara in un calcio moderno fatto di tanti soldi e poca riconoscenza. Dal 30 giugno 2015 sarà un giocatore svincolato che, proprio in queste ore, ha annunciato l'intenzione di non rinnovare il contratto con l'unica squadra della sua lunga carriera. Sui motivi di una decisione simile poche parole, ma una promessa da parte dello stesso Gerrard: non giocherà mai contro il suo Liverpool.

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Una scelta assolutamente naturale per uno nato e cresciuto a Whiston, nel Merseyside, che iniziò la sua avventura con la maglia dei Reds all'età di sette anni. Da quel momento Anfield sarebbe diventata casa sua, onorata nelle 17 stagioni tra i professionisti con 695 partite e ben 180 gol fino ad oggi. In tutto ciò anche 114 presenze e 21 gol con la maglia della nazionale inglese (della quale è stato anche capitano). Nel mezzo tanti trofei, nazionali ed internazionali, con la Coppa Uefa 2000-2001 e la Champions League 2004-2005 su tutti, ma con l'unico, immenso, rimpianto di non essere mai riuscito a portare ad Anfield la Premier League. Un titolo che a Liverpool manca ormai dal lontano 1990 e sfuggito incredibilmente lo scorso anno all'ultima giornata al termine di un avvincente testa a testa tra Liverpool e Manchester City. Ironia della sorte, nella partita contro il Chelsea che ha fatto sfumare il sogno, a spalancare la via del gol a Demba Ba fu proprio uno scivolone a metà campo di Gerrard che consegnò la palla all'avversario.

Un video ritratto di Capitan Gerrard realizzato dai tifosi del Liverpool

Un momento difficile, forse il peggiore, in una carriera fatta, però, di tante emozioni e sopratutto di un rapporto bellissimo con la tradizione Reds. Nel 2012, infatti, alla firma del rinnovo contrattuale venne organizzata in suo onore ad Andfield un "testimonial match", una partita amichevole, contro l'Olympiacos. La peculiarità di queste sfide risiede nel fatto che l'incasso venga consegnato al diretto interessato dell'iniziativa. In quell'occasione Gerrard decise di devolvere tutto il ricavato in beneficienza. Ora, a distanza di qualche anno, quello stesso contratto volge al termine e per i tifosi del Reds le possibilità di festeggiare nuovamente insieme sembrano minime. L'occasione ci sarà, ma verosimilmente soltanto per un match di arrivederci, vista la volontà già espressa di tornare un giorno da dirigente.

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L'annuncio è stato spiegato dal giocatore stesso ed accettato pienamente dalla società che ha voluto subito omaggiare il capitano con vari ringraziamenti pubblicati sul proprio sito internet. Immediate, ovviamente, hanno cominciato a circolare voci di calciomercato sul suo nome. Dalle parole di Gerrard, però, trapelano intenzioni differenti rispetto ad un futuro in un'altra squadra europea. La sua appare una scelta di vita, con la sua famiglia, che lo porterà verosimilmente a tentare l'avventura negli Stati Uniti ai Galaxy di Los Angeles. Anche lì, però, sulla Sunset Boulevard possiamo star certi che, nonostante la distanza fisica, un capitano storico del Liverpool come Gerrard non camminerà mai solo.

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