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Gentile: "Denuncio la Figc"

L'ex selezionatore della rappresentativa italiana Under 21, Claudio Gentile (assistito dall'avvocato Giorgio Merlone, che ha anche provato senza successo a trovare un punto d'accordo con via Allegri) ha deciso di adire le vie legali contro la Figc, colpevole di aver danneggiato l'ex giocatore della Juventus nel 2006, quando lo esonerò (apparentemente senza motivo) dalla guida degli Azzurrini. Il procedimento sarà discusso dal tribunale di Roma.

Gentile ha motivato la drastica decisione nel corso di un'intervista concessa alle Iene, la popolare trasmissione di denuncia e spettacolo di Mediaset. In alcuni passi del suo j'accuse, l'ex ct ha dichiarato: "Ho deciso di avviare le pratiche per la causa civile dopo due anni dal fattaccio perchè prima mi sarei dovuto appellare alla Giustizia Sportiva, che però è sotto l'egida della stessa Figc. In pratica la vicenda sarebbe stata giudicata da chi avrei portato in tribunale. Cos'è che mi ha danneggiato? Tante cose, innanzitutto le continue promesse dell'attuale presidente della Figc Giancarlo Abete, che all'epoca non era stato ancora eletto. Mi disse che sarei rimasto e successivamente mi rassicurò nonostante l'esonero. Ma chi veramente mi ha deluso è stato chi pensavo fosse una persona affidabile, Demetrio Albertini , che durante i Mondiali tedeschi mi disse testuale 'Claudio, ora siamo in Germania, quando torniamo risolviamo tutto, non ti preoccupare', per poi cacciarmi dai ranghi della Federazione due giorni dopo la mia riconferma annunciata dal commissario straordinario Guido Rossi davanti alla stampa nella conferenza stampa di presentazione di Roberto Donadoni. A causa delle rassicurazioni di Abete io ho rinunciato ad un grande club, che mi aveva proposto la panchina. Avevo informato la Figc di questo ma mi risposero che io rientravo ancora nei loro programmi ".

Ma le accuse di "Gheddafi" (come lo chiamavano anni fa per via dell'aspetto truce e del suo luogo di nascita, Tripoli, capitale della Libia) non finiscono qui: "Dopo che Lippi se ne andò dalla Nazionale, pensavo di essere preso in considerazione per la guida della prima squadra, come tradizione vuole: Bearzot e Cesare Maldini insegnano. E invece mi sono trovato senza Under, per la quale ho allevato ragazzi come Pirlo, Marchionni, Iaquinta, Ferrari, Zaccardo, Barzagli, Amelia, Gilardino, e la squadra fu affidata a Casiraghi. Con gli azzurrini ho vinto gli Europei di categoria 2004 e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene dello stesso anno. Facevo marcare a uomo e la nostra squadra prendeva meno gol di tutti, segnandone tanti. Ora con il ricorso alla zona i club sono costretti a comprare difensori all'estero. Quando ero ct mi chiamavano molti dirigenti di club affinchè convocassi loro giocatori per farne lievitare il costo del cartellino: rispondevo sempre che avevano sbagliato numero. Nel mondo del calcio non contano i rapporti umani, conta la raccomandazione. Non puoi essere amico e fidarti delle persone, un procuratore è chi ti trova lavoro, io non ho nessun agente. Prima il mio telefono squillava sempre, ora un po' meno... Moggi? Lo rispetto ma non lo chiamerei mai. Il più forte del campionato? Ibrahimovic. Il talento che in prospettiva può diventare un grandissimo? Giovinco ".

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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