Excite

Francesco Totti, premio alla carriera in frantumi davanti alle telecamere: il video impazza in rete

  • Youtube

Un campione del calibro di Francesco Totti non è certo nuovo a trofei e riconoscimenti, ma il solenne momento della consegna di coppe o targhe con seguente esposizione a favore di obiettivo del premio ricevuto può riservare sempre qualche sorpresa.

Roma, la nuova campagna abbonamenti nel mirino degli animalisti: critiche per lo slogan

Il siparietto regalato dal capitano della Roma in occasione della partita amichevole del precampionato con la squadra greca dell’Aek Atene è uno di quegli episodi che in un modo o nell'altro rompono (nel vero senso della parola) il cerimoniale, una certa vena comica di fondo del fantasista giallorosso.

La premiazione dell'atleta romano era tutt’altro che banale, essendo finalizzata ad onorare una bandiera dello sport italiano nell’ultimo anno di attività prima dell’annunciato ritiro dal calcio giocato: il fuori-programma, consumato in pochi secondi e immortalato sia dai cameramen che dai fotografi presenti allo stadio, ha visto Francesco Totti nel ruolo di involontario “guastatore”, complice una distrazione fatale al momento della ricezione del premio.

(Totti riceve il premio alla carriera, la targa gli sfugge di mano e si rompe: il video)

Scivolata dalle mani del Pupone, la luccicante targa scelta per il tributo alla carriera del beniamino della curva romanista è andata parzialmente in frantumi, prima di essere raccolta in fretta e furia dal diretto interessato, sotto gli occhi non proprio benevoli degli organizzatori della cerimonia.

L’espressione del giocatore simbolo della Roma, tra il divertito e l’imbarazzato, hanno reso la scena (di per sé divertente) ancora più carica di comicità, lasciando a disposizione del popolo della rete materiale prezioso per ironie e battute da mettere nel calderone dei social network con tanto di solite ricostruzioni in romanesco del Totti-pensiero.

Una carriera, quella del numero 10 più amato dagli sportivi capitolini dai tempi del “Principe” Giannini, piena di soddisfazioni e comunque interamente dipinta di giallorosso, dall’inizio alla fine: dall’esordio a soli 16 anni in serie A con Vujadin Boskov fino alla sorprendente rinascita negli ultimi anni con Zeman e Garcia, l’ex ragazzo prodigio di Porta Metronia rimarrà a lungo una colonna della storia romanista e per molti versi un esempio da imitare per migliaia di giovani che inseguono il sogno di un futuro da calciatore.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018