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Quando lo straniero è un bidone

Andrade. Arrivò nell'88, insieme al connazionale Renato Portaluppi, presentato come il nuovo Falcao. le sue 9 presenze giallorosse non lasciarono alcun segno.
Ariel Ortega. Uno dei tanti "nuovi Maradona" sfornati dal calcio argentino. Anche lui entrò a far parte della poco felice campagna acquisti sampdoriana dell'estate '98. Per "El burrito", troppo poco costante il suo rendimento, 27 presenze e 8 gol.
Nel 1998, la Sampdoria che ambiva a rilanciarsi, seguì il consiglio di un ex: Toninho Cerezo. Il brasiliano caldeggiò l'acquisto di un suo connazionale, Catè. A Genova hanno ancora negli occhi un suo gol clamorosamente sbagliato in un Milan-Sampdoria. Quell'annata finì malamente per i blucerchiati, retrocessi in serie B. "Da piccolo mi chiamavano Catè perché dicevano fossi di categoria superiore…" (Catè)
Nel 1998, la Sampdoria che ambiva a rilanciarsi, seguì il consiglio di un ex: Toninho Cerezo. Il brasiliano caldeggiò l'acquisto di un suo connazionale, Catè. A Genova hanno ancora negli occhi un suo gol clamorosamente sbagliato in un Milan-Sampdoria. Quell'annata finì malamente per i blucerchiati, retrocessi in serie B. "Da piccolo mi chiamavano Catè perché dicevano fossi di categoria superiore…" (Catè)
Mi manda Diego, ovvero Hugo Maradona, raccomandato eccellente. Diego Armando lo consigliò al Napoli, che decise di testarlo, spendendolo in prestito all'Ascoli. Qui, l'ex regista della Nazionale argentina Under 16, scende in campo appena 13 volte. la sua carriera proseguirà in Spagna (Rayo Vallecano) Canada e Giappone. "Diventerà più forte di me" (Diego Maradona)
Ian Rush. L'attaccante gallese rappresenta una delle più cocenti delusioni della storia del calciomercato juventino. Nel 1987 arrivò a Torino dal Liverpool, forte della caterva di gol realizzati nel campionato inglese. La famiglia Agnelli lo pagò 7 miliardi, "ricompensati" da 40 presenze e 13 gol tra campionato e coppe. "Trasferirsi dal Galles all’Italia è un po’ come trasferirsi in un paese straniero" (Ian Rush)
Luis Calderon, altro ectoplasma azzurro della famigerata stagione 1997/98. L'attaccante argentino, arrivato dall'Indipendiente, indossò solo 6 volte la maglia del Napoli non andando mai a segno.
Luis Calderon, altro ectoplasma azzurro della famigerata stagione 1997/98. L'attaccante argentino, arrivato dall'Indipendiente, indossò solo 6 volte la maglia del Napoli non andando mai a segno.
Luis Slvio Danuello. La Pistoiese che per la prima e unica volta si affacciò, nel 1980, alla masima serie, puntò su questo attaccante brasiliano nato nel 1960 pagato dal presidente Malavasi 170 milioni delle vecchiie lire. Le sue presenze, 6, senza realizzazioni, non evitarono agli arancioni di precipitare in serie B.
Luther Blissett, bidone per antonomasia. Arrivò al Milan nel 1983, dopo ottime stagioni al Watford.In rossonero, l'attaccante inglese di origine giamaicane, deluse e pure parecchio: 5 gol in 30 presenze. Gianni Brera gli confezionò il nomignolo di "Luther Callonisset", un riferimento ad Egidio Calloni, altro attaccante milanista noto per le clamorose occasioni da gol sprecate.
Marciano Vink, Al Genoa nella stagione 1993/94. Arrivato dall'Ajax con un pedigree di tutto rispetto, la sua esperienza ligure si risolse in 13 partite, 2 gol e tante delusioni. Proseguì la sua carriera al Psv Eindhoven dove, complice una serie di infortuni, giocò molto poco.
Darko Pancev. Implacabile bomber con la Stella Rossa, una coppa campioni e una scarpa d'oro, tragicomico con l'Inter, dove si guadagnò l'appellativo di "ramarro" dalla Gialappa's band, che lo elesse a bersaglio preferito. I nerazzurri lo acquistarono nel '92. A Milano collezionò, in tre stagioni, 19 presenze e 3 gol. "Dite che con Pancev bisogna avere pazienza perchè è macedone. Sarà... ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla!"(Osvaldo Bagnoli)
Cosa dire di Renato Portaluppi? Nel 1988 l'attaccante brasiliano fu considerato il fiore all'occhiello del calciomercato romanista. Più che noie ai difensori, però, il bel Renato attirò a sé tante donne scatenando pettegolezzi che volevano le prestazioni del brasiliano fortemente condizionate dalle numerose performances sessuali. Renato, d'altronde, in sede di presentazione aveva avvertito tutti: "Più che i terzini, dovranno essere le loro mogli a stare attente a me" (Renato Portaluppi) . "A Renà, viè qua che te faccio n'autografo" (tifoso giallorosso)
Approdato al Milan nel 2006, Ricardo Oliveira nei progetti di Galliani doveva rappresentare degnamente il dopo-Sheva: lasciò l'Italia senza rimpianti, ma con qualche improperio dei tifosi rossoneri: Per lui 3 gol e 26 presenze nella stagione 2006/2007. "Grande colpo di mercato del Milan...ceduto a titolo definitivo Ricardo Oliveira" (da nonciclopedia)
Sergio Zarate, i tifosi della Lazio possono tirare un sospiro di sollievo: Mauro sta dimostrando di avere tutt'altra confidenza con la serie A rispetto al fratello, il puntero triste Sergio che, con l'Ancona, storia del campionato 92/93, vestì la maglia dei dorici 13 volte, realizzando 2 gol. La pagella di Paolo Condò dopo Ancona - Napoli 1-1 del 1993: "Zarate 4,5. Velocissimo. Se il calcio si giocasse senza palla, sarebbe un fuoriclasse"
Vampeta. il centrocampista, prima di diventare campione del mondo con il Brasile nel 2002, è stato uno dei bidoni collezionati da Moratti: 1 sola presenza con l'Inter nella stagione 2000/20001
William Prunier, difensore arrivato nel '97 al Napoli dal Montpellier. Anche con il suo "contributo" gli azzurri lasciarono la serie A, da ultimi, con appena 14 punti.
William Prunier, difensore arrivato nel '97 al Napoli dal Montpellier. Anche con il suo "contributo" gli azzurri lasciarono la serie A, da ultimi, con appena 14 punti.

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