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Finale Brasile-Argentina? I giornalisti fanno flop e dietrofront

Bastano due partite per cambiare idea, per dimenticarsi di ciò che s'era detto, per perdere vecchi eroi e trovare nuovi miti. E' un po' quello che abbiamo assistito nelle ultime 24 ore soprattutto seguendo i commenti sulla Rai.

Mondiali, chi vince?

Stiamo parlando dell'eliminazione di Brasile e Argentina ai quarti di finale, due squadre che in molti già davano come maggiori accreditate all'approdo in finale.

Partiamo dal Brasile: s'era detto, prima della sconfitta con l'Olanda, che i carioca erano 'meno brasiliani' ma più pragmatici. S'era detto che Dunga aveva trovato gli 11 giusti, s'era detto che Luis Fabiano era l'uomo migliore per l'attacco verdeoro, s'era detto... fino a ieri. Poi la scoppola olandese ed ecco 'i soliti noti' riformulare il pensiero: i carioca sono stati 'troppo poco brasiliani', Luis Fabiano non era l'uomo migliore (e Ronaldinho a casa...) Insomma, lo stesso Dunga che aveva - a detta di Mazzocchi & Co. - creato un Brasile determinato e vincente ora è diventato il Dunga che ha sbagliato tutto.

Capitolo Argentina. Diego Maradona ha subito più o meno lo stesso trattamento di Dunga. Prima lodi su lodi: 'ha creato il gruppo migliore', 'la sua squadra è come una grande famiglia', 'il suo entusiasmo porterà l'albiceleste in finale'. Ma i 4 gol della Germania fanno riformulare il giudizio ai nostri opinionisti: 'il gruppo non si reggeva in piedi', 'non ha azzeccato le sostituzioni', ecc. ecc.

Da notare che in Brasile e in Argentina le critiche della stampa locale alle proprie nazionali sono state serrate e continuative (nonostante il giusto entusiasmo per i risultati ottenuti fino agli ottavi), mentre stampa e tv italiana hanno dimostrato più di una volta di non aver certo un'opinione coerente.

E ancora: si parlava di crisi del calcio europeo, con più nazionali sudamericane che europee ai quarti. E ora che in semifinale ci sono tre europee e una sudamericana, di cosa si parlerà? Di calcio europeo in gran spolvero e calcio sudamericano in crisi?

Facile ma non per questo meno divertente tirar fuori alcuni articoli vecchi solo di pochi giorni: 'Sognando una finale mitica', scriveva la Gazzetta il 29 giugno ('Le Seleccion e la Seleçao non solo vincono, ma impressionano'). Il 1° luglio Il Foglio già ipotizzava la finale Brasile-Argentina: 'Brasile che sconfigge l’Argentina in una battaglia epica anche se si è perso ormai il ricordo delle grandi finali. Dico Brasile perché l’Olanda bianca e protestante dei troppi Van, Persie, Bommel, der Vart, i discendenti dei boeri non possono vincere in Sudafrica'.

Anche Sky Sport si lanciava in ipotesi avventate: 'La miglior difesa delle otto è quella del Brasile. Hanno preso meno gol Paraguay e Uruguay. Ma il miglior portiere del mondo con davanti Juan e Lucio non può che dare il massimo dell'affidamento. Miglior attacco possibile? Argentina, abbondante e vario. Miglior centrocampo? Spagna, forte e tecnico La mia finale? Ve ne propongo due: Brasile-Spagna o Argentina-Olanda...'

In questa girandola di opinioni e voltafaccia è da segnalare la lista dei semifinalisti secondo Claudio Gentile, come dichiarato alla Gazzetta prima dei quarti: 'Ghana, Olanda, Germania e Spagna'. Tre su quattro. E ora tocca alle semifinali, con nuove (o vecchie) opinioni da ribadire... o capovolgere.

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