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Fabrizio Bocca: "Mou, quanta piaggeria"

Mourinho furia in Italia, dove l’Inter vince già da quattroa nnia questa parte, agnellino in Europa. Dal punto di vista dei risultati insomma, l’idolatrato tecnico portoghese non ha portato novità. Tutto fumo, contorno, parole, smorfie, aforismi, conferenze stampe al veleno, attacchi ai colleghi, ma poco arrosto. Questo in sintesi il pensiero di Fabrizio Bocca, in un articolo apparso su "repubblica".

"La novità maggiore di questa stagione era l'avvento di Josè Mourinho", scrive Fabrizio Bocca "chiamato prima di tutto a dare maggiori chances all'Inter sul fronte Champions League. In Europa invece l'Inter si è fermata dove si era fermata lo scorso anno, all'epoca di Mancini. Ma questo tipo di considerazioni le avevamo già fatte. Mourinho vincerà - a meno di sorprese sconvolgenti - uno scudetto che l'Inter ha già vinto molte altre volte in questi ultimi anni. Dal punto di vista dei risultati dunque Mourinho è arrivato a mala pena al minimo

".

"Peggio stiamo sul fronte gioco. Mourinho ha riempito intere trasmissioni tv e pagine di giornali di polemiche, sfuriate, considerazioni, aggressività, veleni e battute, ha spaccato il calcio italiano tra chi è contro di lui e chi è con lui. Ma questo non è sostanza, è contorno, accessorio, colore. Tutti lo esaltiamo perché dice chiaro come stanno le cose, e nemmeno è sempre vero... Ma non è un professore universitario, un politico, o un conduttore tv, nel suo mestiere non è centrale, non è decisivo ciò che dice. Un allenatore come Mourinho, uno dei più famosi se non il più famoso al mondo - e anche tra i più pagati- avrebbe dovuto portare grandi risultati e soprattutto gioco, spettacolo, novità, coraggio, divertimento, entusiasmo, gioia di andare allo stadio. Ma non è riuscito in niente di tutto questo: la sua Inter è una grande macchina da guerra (solo in Italia...), ha un carattere di ferro, macina punti e avversari certo, ma non ha divertito per niente, non ha quasi mai fatto spettacolo o suscitato entusiasmi particolari. E avere avuto a disposizione grandissimi giocatori (supergrandissimi, come dice lui), senza contare che ne vuole pure degli altri, a questo punto diventa quasi un'aggravante."

"Che Mourinho sia un grande personaggio, intelligente e anche furbo quel che serve, nessuno lo mette in dubbio ma la Mourinhomania, l'idolatria cioè nei suoi confronti - come verso tanti altri personaggi del calcio - è stupida, fuori luogo, dannosa, condannabile (come l'Ibramania, la Beckhamania, la Delpieromania, la Tottimania...) e non ci fa fare alcun passo avanti. Ed è uno dei difetti principali dell'intero calcio italiano. Per carità Mourinho non è mai stato un grande profeta del calcio-spettacolo, gli osservatori del football se ne erano accorti già da tempo, ma lui si è presentato come tale o quasi. Ci ha illuso, e se ne è anche approfittato per strappare una patente di profeta".

Nella sostanza, Mourinho è arrivato a mala pena alla sufficienza (6--) per cio' che ci si aspettava da un fenomeno come lui, non ha portato nulla di eccezionale o prefetico o rivoluzionario nel calcio italiano. Che pure ne aveva molto bisogno. Forse il prossimo anno cambierà, forse ci farà vedere qualcosa di grandioso, ma finora... Questa purtroppo è la realtà.

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