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Extracomunitari, la Lega si ribella

Come largamente prevedibile, non si è fatta attendere la rappresaglia della Lega Calcio nei confronti della Figc che, qualche settimana fa, quale manovra anticrisi, aveva promulgato la norma limitante il numero di nuovi extracomunitari tesserabili, da due a uno.

I club di A, così come la Lega di B, hanno deciso di boicottare il consiglio federale in programma oggi. Ieri l'ufficializzazione della scelta, attraverso un comunicato in cui, fra l'altro, si chiede l'intervento del governo. Nella giornata di ieri, Giancarlo Abete aveva inviato una lettera a Beretta dai toni riconciliatori, tentativo palesemente andato a vuoto.

LA LEGA - Questa la notta diffusa dalla Lega Calcio: 'L'Assemblea della Lega di Serie A ha preso atto della delibera della Figc in materia di tesseramento di extracomunitari, adottata in modo estemporaneo a fronte delle difficoltà del calcio nazionale, mortificato dall'esclusione fin dalle prima battute dal Campionato del Mondo e dalla esclusione del nostro Paese dall'organizzazione dei prossimi grandi eventi calcistici internazionali'.

'Ribadisce che si tratta di una scelta sbagliata nel merito e nei tempi, adottata a mercato aperto senza tenere conto degli impegni nel frattempo assunti dalle Società, che vengono poste di fronte al rischio concreto di risultare inadempienti verso i club con i quali hanno negoziato il trasferimento di atleti facendo legittimo affidamento su un sistema che mai prima d'ora era stato modificato senza il consenso della Lega. Al di là del merito la decisione è molto grave perchè adottata senza alcun confronto preventivo e votata a maggioranza dal Consiglio Federale contro il parere dell'unica componente direttamente interessata alla questione'.

'Si è confermato così in maniera evidente che le attuali regole di funzionamento non tengono in nessuna considerazione il ruolo centrale della Serie A nel calcio italiano. Questa realtà trova ulteriore conferma nel fatto che scelte progettuali fondamentali per il futuro del calcio italiano (organizzazione dell'attività delle nazionali, sviluppi dei settori giovanili, rilancio del Centro Tecnico Federale) sono in discussione in questi giorni senza alcun coinvolgimento dei rappresentanti della Serie A. Serve un profondo rinnovamento: fra i compiti istituzionali della Federcalcio deve avere importante rilievo il calcio maggiore che assicura al Paese risorse economiche, lustro internazionale ed eventi di rilevanza mondiale. A tal fine la Lega di Serie A ritiene indispensabile anche un riesame di leggi, per alcuni aspetti ormai obsolete, come la Legge n. 91 del 1981 e il Decreto Legislativo n. 242 del 1999. A questo proposito la Lega di A chiede al Governo un incontro urgente'.

LA RISPOSTA DELLA FEDERCALCIO - 'La decisione sulla riduzione del numero degli extracomunitari. E' stata assunta in piena legittimità dal Consiglio Federale nel rispetto del quadro normativo statuale fissato dalla legge Bossi-Fini'.

'La Figc prende atto con rammarico della decisione della Lega di Serie A di non partecipare con i propri rappresentanti al Consiglio Federale di domani. Sulla questione extracomunitari, la Federazione non può che ribadire che la decisione è stata assunta in piena legittimitá dal Consiglio Federale nel rispetto del quadro normativo statuale fissato dalla legge Bossi-Fini e in sintonia con le linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni, con l'obiettivo di contenere la presenza di atleti professionisti extracomunitari all'interno delle Federazioni Sportive Nazionali'.

'La Federazione esprime il vivo auspicio che la Lega di serie A riprenda al più presto la sua partecipazione ai lavori del Consiglio federale ed è peraltro impegnata, come è stato nei molti mesi di assenza della Lega, a garantire il rispetto dei valori e degli interessi di tutte le componenti del mondo del calcio'

 (foto © LaPresse)

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