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Europa League, Lazio e Genoa ok, Roma disattenta

Notte da leoni la prima delle italiane in Europa League. La ex Coppa Uefa ha saputo regalare grandi emozioni a chi il sapore dell’Europa non lo gustava da un bel po’, il Genoa mancava dalle Coppe europee da ben 17 anni, a chi in Europa praticamente non c’è mai stato, vedi Ballardini con la Lazio, e a chi è abituato all’Europa che conta ma a già capito che in questa competizione non si scherza, vedi Roma!

Si perché tra le tre italiane impegnate nella competizione, quella che naturalmente avrebbe dovuto passare il turno con maggiore scioltezza sarebbe dovuta essere la Roma, che però pareggia per 3-3 a Kosice in Slovacchia, costretta a rincorrere sotto di un gol segnato da Milinkovic dopo 5 minuti. Ci pensano Totti prima e Menez dopo a riagguantare e superare gli slovacchi, (un doppietta del capitano porta il risultato sul 1-3) che però hanno ancora qualcosa da dire, e lo fanno negli ultimi minuti, prima con un rigore e poi con un bel gol alla fine di un’azione personale, tutto realizzato da Novak. Ora il ritorno non sarà una semplice passeggiata.

Lazio invece incontenibile, la squadra di Ballardini, gira, e gira anche molto bene. Il 3-0 sull'Elfsborg non lascia spazia a troppi commenti, se poi c’è uno Zarate che gira così, segnando e distribuendo assist a tutto andare, oltre a l punteggio è garantito anche lo spettacolo. La Lazio parte con il 4-3-1-2 e Cruz è subito in campo, e Kolarov ci mette poco a piazzare il sinistro vincente per l’1-0, prima che Zarate aggiusti definitivamente la mira per siglare il 2-0. Il terzo gol arriva con Mauri che viene imbroccato dal solito Zarate a ritmi un po’ più rilassati. 3-0 e Ballardini festeggia alla grande il suo debutto in Europa.

Infine il Genoa, sempre più squadra delle meraviglie, semplice ma decisa, nonostante le cessioni importanti della scorsa stagione. Contro l’Odense la squadra di Gasperini non fa sconti fin dall’inizio, infondo dopo 17 anni di assenza dalle coppe era necessario presentarsi bene, ed il gol di Moretti dopo una bella azione di Sculli è un ottimo biglietto da visita. Da li in poi ci pensa Figueroa, che era in campo per sostituire Crespo, e lo fa alla grande con una doppietta che per il Genoa vuol dire sicurezza per il ritorno. A creare qualche brivido solo la rete del 3-1 siglata da Gislason nel finale, ma il Genoa c’è, con la testa e le gambe.

Ottimo avvio allora, le italiane ci sono e questa Europa League, nonostante fosse presa all’inizio sotto gamba da molte squadre è un traguardo importante, e ognuno dei 3 allenatori vorrebbe mettersela in bacheca a fine stagione. Vedremo se qualcuno tra Gasperini, Spalletti o Ballardini dimostrerà di avere i numeri per meritarsela.

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