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Emergenza Italia

 di Zoro

Vabbè, dico una cosa banale, ma la dico.

Non c'è elettore PD (ma credo elettore in generale) che ieri nell'ascoltare le dichiarazioni del dopo partita di Donadoni non abbia pensato a Veltroni. Stesso approccio nella gestione e nell'analisi della batosta, stesso ottimismo per il futuro, stesse scelte autolesionistiche nella compilazione delle liste/formazioni/governi ombra. Troppe le analogie e troppo facili, ci arriverà pure Crozza stasera.

Un paese vecchio con una classe dirigente vecchia non può che essere rappresentato da una Nazionale vecchia che s'infiamma se entra PierPiero.

Gli olandesi intanto continuavano a far entrare in campo ragazzini di 18 anni che scheggiavano traverse. L'unica vera differenza è che Donadoni non ha avuto bisogno di telefonare a Van Basten per ammettere la sconfitta, visto che ce l'aveva lì, a portata di mano.

I commentatori televisivi che sono stati per ore (e stanno ancora) a questionare sulla regolarità del primo gol olandese sembravano usciti fuori dal comitato elettorale di Rutelli durante lo spoglio, completamente sotto schock, alla ricerca di impalpabili giustificazioni per errori tanto solari quanto imbarazzanti. Quelli se la prendevano con chi aveva votato Zingaretti e non Rutelli, questi se la sono presa con arbitro e guardalinee. Alla fine, tuttavia, in entrambi i casi il divario è stato tanto e tale che nessuno ha potuto invocare il riconteggio delle schede o la morenizzazione dell'arbitro.

Eppure la dinamica del gollonzo dell'1-0 è stata semplicerrima.
Buffon esce a cazzo di cane e dà na gomitata a Panucci perché così aveva chiesto Lippi, quello si tramortisce fuori campo ma non lo guarda nessuno per il semplice fatto che non c'è manco il tempo per guardarlo che il principale esponente dello schieramento a noi avverso ha già segnato.

Tra l'altro se anche Panucci si fosse rialzato di scatto per restituire la cazzottata a Buffon non avrebbe fatto tecnicamente in tempo a mettere in fuorigioco la nasca di Van Nistelrooy.
Fine dei giochi, palla al centro, dove notoriamente non si sfonda.

Piuttosto, fermi restando un paio di miracoli da par suo, nessuno ha avuto ancora il coraggio (che poi non sarebbe coraggio, ma solo obiettività) di dire che il primo gol è tutta colpa solo ed esclusivamente di Buffon che ha fatto uno degli errori più grossolani che un portiere possa fare, vale a dire uscire, pensare a dove mandare la palla e decidere di rimetterla esattamente al centro dell'area invece che buttarla di lato.

Cesandri, il mio allenatore, se ad uscire così fosse stato il Sime, il mio portiere, in Seconda Categoria l'avrebbe sostituito al volo non prima di averlo pubblicamente ridicolizzato a suon di urla e bestemmie. Se Obama fa na cazzata, glielo dicono tutti, se la fa Buffon non glielo dice nessuno. Questa sì che è stampa di regime.

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