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Di Canio denunciato dalla Guardia di Finanza

E' iniziata male la vacanza di Paolo Di Canio all'Isola del Giglio. L'ex calciatore è stato infatti denunciato da una pattuglia della guardia di finanza di Porto San­to Stefano che lo ha denuncia­to per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Al molo d’imbar­co Le fiamme gialle hanno fer­mato l’auto di Di Canio, una Mercedes 320 Cdi bianca, per un controllo sugli "indici di capa­cità contributiva", una verifica ormai di norma all'Argentario. Gli agenti hanno chiesto all'ex attaccante della Lazio documenti per­sonali, libretto di circolazione e di firmare un verbale di accer­tamento. A questo punto Di Canio sarebbe andato in escandescenza, offendendo i finanzieri con parolacce a go go e minacciandoli di farli trasferire perchè "a Roma conosco chi conta".

La messa in scena del "Di Canio furioso" non è finita qui. A questo punto infatti, dopo aver urlato ai fi­nanzieri di "andare a cercare i brigatisti invece di rompere le scatole agli onesti cittadini", Paolo ha messo in moto l'auto ed è salito sul tra­ghetto. Inseguito dai finanzie­ri, che hanno bloccato l’imbar­cazione carica di passeggeri. "Dovete portarmi via in manet­te, altrimenti io non scendo" avrebbe urlato, convincendosi a scendere solo dopo le ripetute proteste degli altri passeggeri, infastiditi dal ritardo del tra­ghetto. Successivamente, Di Canio ha trascorso più di un'ora in caserma, dove gli è stata notificata la denuncia. L'ex calciatore ha raggiunto l'isola solo nel pomeriggio, con tre ore di ritardo rispetto ai suoi programmi.

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