Excite

Denis Bergamini, inchiesta archiviata a Castrovillari. Il gip Grimaldi: "Calciatore del Cosenza morto suicida"

  • Twitter @Nunzio_Garofalo

A 26 anni dalla morte di Denis Bergamini, all’epoca dei fatti calciatore del Cosenza e volto noto del campionato italiano di serie B, l’inchiesta sul tragico incidente stradale sulla statale 106 (all’altezza di Roseto Capo Spulico) costato la vita al giovane emiliano in circostanze a dir poco misteriose è stata ufficialmente archiviata.

Strage di Cassano allo Jonio, in manette gli assassini del piccolo Cocò

Per il gip di Castrovillari Annamaria Grimaldi si è trattato di “semplice” suicidio e non di omicidio in concorso come ipotizzato dai legali della famiglia del ragazzo fin dagli albori delle indagini: scagionati definitivamente, alla luce della decisione dei magistrati calabresi, anticipata oggi dalla stampa locale, sia il camionista di Rosarno coinvolto nell’incidente che l’ex fidanzata del centrocampista del Cosenza Isabella Ierinò, quest’ultima a lungo sotto accusa anche per false dichiarazioni.

Sconfitti nonostante una lunga battaglia giudiziaria terminata in queste ore con l’archiviazione del caso da parte della Procura di Castrovillari i familiari di Donato “Denis” Bergamini, che si erano opposti con fermezza nelle dovute sedi alla richiesta dei pm di chiusura delle indagini per presunta “infondatezza dei reati contestati dai legali di parte civile in questi anni e “mancanza di prove” in merito all’eventuale “sussistenza del delitto.

(Cosenza: una piazza intitolata a Denis Donato Bergamini, calciatore morto nel 1989)

Le residue speranze di riapertura dell’inchiesta, in gran parte vanificate dalla decisione del giudice delle indagini preliminari, sono affidate all’incontro previsto per il prossimo 21 dicembre tra il nuovo procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla ed i rappresentanti della famiglia Bergamini, comunque decisi a portare avanti fino all’ultimo la loro lotta per ottenere giustizia e verità sul caso.

Molti i dubbi rimasti in campo, a giudicare dalle varie “controinchieste” messe in atto da avvocati e giornalisti dopo la morte del calciatore a Roseto Capo Spulico, sulla posizione del camionista rosarnese Raffaele Pisano e dell’allora compagna di Donato Isabella Anna Internò, rispettivamente sospettati e poi accusati per anni di favoreggiamento e concorso in omicidio volontario.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017