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De Rossi: 'Scudetto? Ci siamo anche noi'

Parla poco, ma quando lo fa non è mai banale. Daniele De Rossi, in una lunga intercista a 'La Gazzetta dello Sport', fa il punto della situzione in casa giallorossa e non solo. La Roma ha raggiunto il Milan al secondo posto e puntare allo scudetto adesso è molto più di un semplice sogno: 'Noi siamo in salute, certo, lo è anche l’Inter, ma più avanti potrebbe darle noia la Champions' esordisce De Rossi 'Lasciamo passare sei, sette partite e poi vedremo, anche perché c'è ancora da giocare lo scontro diretto in casa'.

ROMA Nonostante i buoni risultati una parte della tifoseria continua a contestare la famiglia Sensi, De Rossi non ci sta: 'C'è chi contestava i risultati, chi invece voleva scalfire l'immagine della società: se prima dicevo che le colpe erano da dare al 33% ciascuno a dirigenza, giocatori e allenatore, adesso i meriti devono essere dati allo stesso modo, perciò anche a Rosella Sensi e a chi lavora'. Gli obiettivi di stagione? 'Mi piacerebbe vincere l’Europa League, ma il nostro obiettivo ora è arrivare terzi e tornare in Champions senza preliminari. È troppo importante per noi come vetrina e per la società a livello economico'.

SPALLETTI, RANIERI, MOURINHO I meriti della rinascita della Roma vengono attribuiti a Claudio Ranieri, per il quale De Rossi ha belle parole: 'È esperto, non molla mai la presa, ci ha portato quella concretezza che ci serviva, e non è vero che non ami il bel gioco: guardate le partite contro Fiorentina o Genoa'. Eppure lui veniva definito uno Spallettiano doc: 'La definizione mi offende - ribatte il giallorosso - Gioco per la Roma, non per Spalletti o adesso per Ranieri. Magari per i miei compagni: darei una gamba per loro. Sono i giocatori a fare la differenza: abbiamo smesso di fare bene quando abbiamo creduto di essere la squadra più bella del mondo'. De Rossi parla anche dell'allenatore più discusso della serie A, Josè Mourinho: 'Mi piace perché si butta, fa battaglia, non dice cose banali. Io all’oscar del calcio ho votato per lui: tutti pensano che sia facile vincere allenando l’Inter, invece non è vero per niente'.

NAZIONALE A giugno l'Italia dovrà difendere il titolo Mondiale conquistato a Berlino nel 2006. L'ultima trasferta in Sud Africa, tuttavia, non è stata positiva per gli Azzurri, eliminati nel girone di Confederation's Cup: 'E' stata una brutta figura - prosegue De Rossi - ma è servito a capire che non si può snobbare nulla, altrimenti perdiamo anche con la Nuova Zelanda e la Slovacchia'. Si fanno insistenti le voci di un ritorno di Totti in Nazionale, sarebbe giusto visto che ha saltato le partite di qualificazione? 'Francesco, come Nesta, non ha mai snobbato l'Italia, il suo è stato un discorso fisico. E poi è uno che si è sempre fatto voler bene dal gruppo e sulla voglia dico solo che tutti i giocatori di élite hanno voglia di fare il Mondiale'.

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