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De Rossi: "Inter non merita complimenti"

Lo scudetto conquistato dall’Inter è stato un boccone mal digerito da Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma non ha avuto parole tenere nei confronti della squadra nerazzurra, così, quando gli viene chiesto di esprimere un pensiero sul tricolore conquistato dalla squadra di Mancini, il giallorosso esplode: “Finora non ho detto nulla in merito per evitare di spargere ulteriori veleni sull’ultima giornata di campionato, ma resta il fatto che non mi va di fare i complimenti all’Inter”.

Per De Rossi i nerazzurri hanno sfruttato in parecchie partite “la sudditanza psicologica degli arbitri, abbiamo disputato una grande stagione la differenza l’hanno fatta gli errori dei direttori di gara, come in Inter-Parma, quando all’ ’85 i gialloblù stavano vincendo”.

Le parole del calciatore giallorosso non sono affatto piaciute a Ernesto Paolillo, direttore generale dell’Inter. “Sono parole che mi lasciano l’amaro in bocca. Un calciatore professionista non dovrebbe lasciarsi andare a certe dichiarazioni. L’Inter ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato, ma se De Rossi ha parlato in questo modo, è chiaro che si prende la responsabilità delle sue parole”.

Sulle polemiche è intervenuto anche il presidente Moratti, che prima ha detto polemicamente "La finale di Coppa Italia? La facciamo giocare ai ragazzini", poi ha ridimensionato il tutto "era solo una battuta" ed ha spiegato: "Capisco che quando finisce un campionato si possono avere dentro tante cose da dire, specialmente se si è fatta molta fatica e si pensa di averlo meritato, come De Rossi. Non si può essere pignoli su quello che dice un giocatore stanco, arrabbiato e dispiaciuto al termine di una partita. Quindi non c'è nessuna critica nei suoi confronti, anzi c'è comprensione".> Ma il clima elettrico intorno all’ultima di campionato non si esaurisce con la polemica De Rossi- Inter. A gettare benzina sul fuoco ci pensa il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, che ha accusato la Roma di aver permesso il pareggio del Catania all’ ’85, quando lo scudetto era virtualmente tra le mani dell’ Inter, in vantaggio di due gol a Parma: “Il gol del Catania è stata una comica. Roba da campionato Uisp. E' successo proprio quello che tutti gli addetti ai lavori avevano predetto: una volta che l'Inter è passata in vantaggio, archiviando lo scudetto, la Roma ha concesso il pari. Se questo è il calcio, mi aspetto di meglio per le prossime generazioni”.

La replica del presidente del Catania Pulvirenti non si è fatta attendere: “Corsi parla di comiche? Beh evidentemente se ne intende. Ho ancora in mente un pareggio a Empoli, l'anno scorso: un 3-3 che definire ridicolo è poco”. Il numero uno del club etneo ha fatto riferimento ad Empoli- Reggina, quando i toscani, in vantaggio di tre gol, si fecero raggiungere dai calabresi che si avvicinarono in modo decisivo alla salvezza.

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