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Dario Knezevic alla Juventus: "E' il mio sogno"

E' il primo giorno bianconero del difensore croato Dario Knezevic, prelevato dal Livorno e presentato così dal ds della Juve, Alessio Secco: "Ritornerà fra poco più di un mese, ha una contusione ossea al condilo femorale. Con lui, e il recupero di Andrade, la difesa è a posto.

"Stiamo cercando un centrocampista - dice Secco - poi il nostro mercato sarà chiuso. Ci siamo approcciati a Knezevic una decina di giorni fa. Poi abbiamo fatto passare il tempo necessario per le visite mediche del caso. In questo periodo, forse, alcune squadre (il Torino, ndr) si sono fatte avanti, ma solo noi abbiamo il contratto con le firme nostre, del giocatore e del Livorno che depositeremo domani in Lega. Quindi solo il nostro è valido. Knezevic è arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. Ora tocca a lui dimostrare il proprio valore".

Il giocatore ha dichiarato in conferenza stampa: "Ho scelto subito la Juventus. Arrivo in club che non è grande, è il più grande. Fin da piccolo volevo giocare in una grande squadra, ora mi trovo a giocare nella Juventus, mi sembra un sogno. Ho scelto la Juve e voglio parlare solo della Juventus. Posso giocare in tutti e quattro i ruoli della difesa, anche se io preferisco giocare centrale. Sono qui perchè in questi due anni, forse, qualcosa di buono l'ho fatto. Non mi piace parlare di me, preferisco dimostrare le mie doti sul campo. Non ho paura della concorrenza e qui posso crescere ad ogni allenamento. Del Piero e Trezeguet l'anno scorso mi hanno fatto otto gol, per fortuna quest'anno gioco insieme a loro. Il mio connazionale Robert Kovac mi ha detto tutto il bene possibile della Juventus.

"Lo ripeto - continua il neoacquisto - sono nella società più grande di tutte, non devo aggiungere altro. Sinceramente non mi aspettavo di finire alla Juventus, dopo quest'anno sfortunato con il Livorno, ma l'ho ripeto qui posso davvero dimostrare il mio valore. Ho sentito Ranieri ieri sera, ma solo per salutarlo. Ora mi dedicherò alla terapia, perchè voglio recuperare il prima possibile, ma mi sento sempre meglio. Ho preso il numero 15 perchè ci sono affezionato e ho sempre avuto quello. Gli Europei? Non abbiamo mai perso e siamo usciti. Peccato. Abbiamo giocato un buon calcio, ma abbiamo preso un gol al 120esimo minuto di una partita nella quale eravamo andati in vantaggio un minuto prima, ma si sa, queste sono le regole del gioco, può starci. Quella delusione ora è passata, ora mi concentro su questa nuova e bellissima avventura".

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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