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Danimarca-Italia 2-2: Osvaldo e Aquilani vendicano il "biscotto" degli Europei, danesi fuori dal Mondiale

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L’Italia di Cesare Prandelli mantiene l’imbattibilità nel girone di qualificazione per i prossimi Mondiali e rimane tranquillamente in carreggiata per ottenere una delle otto teste di serie al prossimo sorteggio. La partita con la Danimarca non è stata per nulla facile e gli azzurri hanno acciuffato il pareggio solo nel finale con un gol di Aquilani. Un punteggio, quello di 2-2, dal forte valore simbolico perché ricorda il famoso biscotto scandinavo che estromise l’Italia dai turni ad eliminazione diretta dell’Europeo di qualche anno fa. Un 2-2 che, di fatto, preclude ai danesi anche la possibilità degli spareggi. Il Mondiale lo guarderanno da casa. Giusto così.

Prandelli propone uno schieramento sperimentale ed offensivo. In attacco c’è il duo formato da Diamanti ed Osvaldo. Subito dietro una linea a tre con Marchisio, Montolivo e Candreva. I danesi hanno uno schieramento più classico con l’ex juventino Bendtner unica punta. L’Italia parte bene. La rete di centrocampisti dai piedi buoni messa in atto da Prandelli dà ottimi risultati. La Danimarca non sa letteralmente che pesci prendere.

Gli azzurri vanno in vantaggio alla prima vera occasione da gol. Poco prima della mezzora è Osvaldo a sbloccare il risultato. Lancio lungo di Thiago Motta, controllo e tiro a rete di Osvaldo che in pochi passi salta Agger e beffa Andersen in uscita. La Danimarca non è in grado di attrezzare una reazione plausibile. Sembra tutto finito ed invece nel recupero del primo tempo arriva il pareggio danese.

Cross di Krohn-Dehli e testata di Bendtner che batte l’ex compagno di squadra Buffon. Nel secondo tempo gli equilibri sono saltati. L’Italia ha pensato di difendere il pareggio dando, così, coraggio alle avanzate danesi. Nell’arco di dieci minuti prima Eriksen, palo netto, e poi Zimling, parata di Buffon, hanno sfiorato il vantaggio che puntualmente è arrivato a dieci minuti dalla fine del match. Poco prima del vantaggio danese c’era stata un’altra grossa occasione per i padroni di casa con Bjelland che aveva colpito in pieno la traversa.

Il gol è stato una fotocopia del primo. Cross di Krohn-Dehli e testa di Bendtner che per la seconda volta ha sovrastato il povero Balzaretti. Tutto finito? Nemmeno per sogno. L’Italia restituisce pan per focaccia pareggiando in pieno recupero con una deviazione di Aquilani su tiro di Osvaldo. Il pareggio premia gli azzurri per quello che hanno fatto vedere nel primo tempo, anche se nella ripresa i padroni di casa avrebbero meritato nettamente la vittoria.

Martedì basterà battere l’Armenia a Napoli per ottenere l’ultimo obiettivo rimasto agli uomini di Prandelli, la conquista di una delle otto teste di serie al prossimo sorteggio per i Mondiali in Brasile.

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