Excite

Corea Del Nord, puniti i calciatori

La domanda sorge spontanea, diceva una volta Antonio Lubrano, compassato conduttore di un fortunato programma della terza rete Rai.

'Cosa sarebbe dovuto accadere agli azzurri di Marcello Lippi?'. Un quesito da girare al regime Nordcoreano che, il 2 luglio scorso, pochi giorni dopo la fine dell'avventura mondiale, ha sottoposto calciatori e staff tecnico della nazionale ad un processo tenutosi a Pyongyang, all'interno del palazzo della Cultura, dove è stato allestito un palco su cui gli 'imputati' sono stati costretti a restare in piedi per sei ore, di fronte ad una arrabbiata platea composta da 400 tra funzionari, atleti e studenti. Tra il pubblico, anche il vice ministro del Partito dei Lavoratori e ministro dello Sport, Pak Myong-chol, e il commentatore sportivo Ri Dong-kyu, chiamato a descrivere, minuto per minuto, l'ingloriosa spedizione.

Sorte peggiore è toccata al ct Kim Jong hun, mandato a lavorare in un cantiere edile dopo essere stato espulso dal partito. La notizia è stata riportata da alcuni media locali. Gli unici a salvarsi sono stati i calciatori An Yong-hak e Jong Tae Se, che hanno raggiunto direttamente il Giappone, dove sono nati e risiedono.

Secondo la tv pubblica, la disfatta, conclusasi dopo 3 ko contro Brasile, Costa D'Avorio e Portogallo, rispettivamente per 2-1, 3-0 e 7-0, è da ricondurre alla 'incapacità mostrata nel seguire le indicazioni fornite dal caro leader Kim Jong-il'. Sarà proprio il figlio di Kim Jong-il a guidare la nazionale.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2021