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Conferenza stampa Conte: "Tutto questo è assurdo!"

  • Juventus.Com

Sfogo di Antonio Conte in conferenza stampa all'indomani della conferma della squalifica di 10 mesi da parte della Corte di Giustizia Federale. "Ora lo posso dire, tutto questo è assurdo" ha dichiarato infuriato il tecnico della Juventus.

Le facce di Conte durante la conferenza stampa, la fotogallery

Il video della conferenza stampa di Antonio Conte

"Prima ero accusato per Novara-Siena ed Albinoleffe-Siena, le accuse su Novara-Siena sono cadute, ma i mesi sono rimasti dieci. Ho subito sette mesi di accuse infamanti. Ai miei colleghi voglio dire che quel che è accaduto a me, può succedere a tutti. Attenzione!".

"Che giustizia è mai questa? Quella in cui i pentiti, come Locatelli, vengono incoraggiati a fare nomi, meglio se "pesanti", per poter ottenere uno sconto di pena? Sono arrabbiato con Stellini, mi ha danneggiato. Posso fargli una colpa se dice a Carobbio non andiamo a fare la guerra, è l'ultima? C'è molto dolore. E' stato un collaboratore importante, dispiace dal punto di vista umano"

Dopo Conte, la parola è passata ad Angelo Alessio, che ieri si è visto ridurre di due mesi l'iniziale squalifica di otto mesi. "Non mi hanno neppure interrogato", ha dichiarato il vice-allenatore della Juventus "E' incredibile quel che mi è capitato".

Quindi è stata la volta dell'avvocato Giulia Bongiorno: "E' un sistema poco credibile. Ormai il patteggiamento è diventato il miele su cui i pentiti si buttano, dichiarando il falso. Carobbio è stato smentito 99 volte su 100, è stato creduto quando si è trattato di Antonio Conte, un po' come Jessica Rossi che ha fatto 99 su 100 alle Olimpiadi".

"Non abbiamo potuto difenderci", ha proseguito Bongiorno "Che fretta c'era? E non mi si venga a dire perché ci sono i campionati alle porte perché io sull'altare della celerità non sacrifico nessuno. C'erano da ascoltare 25 testimoni, c'erano da fare dei confronti".

Un po' le stesse parole spese da Luigi Chiappero: "Lui (ed indica Angelo Alessio) mi ha più volte detto di vole essere interrogato, perché aveva parecchie cose da dire, ma non c'è stato nulla da fare, non è stato neanche ascoltato. Alessio ha avuto uno sconto di pena, Conte no, perché?"

Ieri a parlare era stato Emanuele Pesoli, il calciatore che per cinque giorni si è incatenato ai cancelli della Federcxalcio, per protesare contro la squalifica di 3 anni: "Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni sono due infami che hanno rovinato la carriera di tanti ragazzi. Rischierei di andare sul penale, prendendomi qualche anno di carcere per cercare vendetta personale, ma passerei dalla parte del torto".

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