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Chiellini, "Cannavaro non è un dopato"

La convocazione di Cassano per una volta è messa da parte: a Coverciano i riflettori sono infatti tutti per il caso Cannavaro. Il difensore della Nazionale e della Juventus, che si è aggregherà al gruppo azzurro solo domenica sera, è al centro del caso doping uscito nel tardo pomeriggio di ieri. Una vicenda nata e sgonfiata nell'arco di poche ore, ma che ha creato molto interesse nel ritiro della Nazionale.

E se da una parte Lippi ha preferito chiudere immediatamente il 'pasticcio', dando pochi spunti ai curiosi giornalisti, dall'altra c'era un Chiellini, compagno di Cannavaro alla Juve e in azzurro, che non si sottraeva alle domande anche più scottanti. Il difensore ex Livorno, mai banale nelle sue risposte, ha spiegato e allo stesso tempo ridimensionato la vicenda del suo capitano, lanciando però un altro e vero caso alla Juve: le condizioni di Buffon.

CASO CANNAVARO - "La paura è durata tre secondi quando ho visto il titolone" dice il difensore della Nazionale dal ritiro di Coverciano "una volta letta tutta la notizia, mi sono ricordato l'accaduto. La situazione è assolutamente tranquilla, c'è stato un intoppo burocratico, al massimo la Juventus rischia un'ammenda. Ho sentito Fabio via sms ed era sereno. E' stato punto da un'ape alla vigilia di Roma-Juve ed aveva un braccio gonfissimo. Pensavo fosse finita lì. Dispiace se qualcuno può pensare che ci sia qualcosa dietro: Fabio è pulitissimo". I controlli antidoping spaventano comunque tutta la categoria dei calciatori: "Prendo solo le medicine che mi prescrive il medico, per il resto nulla. Per pochissimo c'è infatti il rischio di compromettersi la carriera".

BUFFON E MARCHSIO - I pensieri sono quindi altri. "Le condizioni di Buffon e Cannavaro? Un pò di preoccupazione c'è. Claudio è stato costretto a fermarsi, mentre Gigi continua ad allenarsi anche se con questi problemi. Dispiace molto per Marchisio perchè è diventato molto importante alla Juve".

JUVE - Infortuni compresi, la Juventus non sta vivendo un buon momento: "Sicuramente l'ultima partita (sconfitta contro il Palermo ndr) è stata una botta perchè puntavano alla testa della classifica. Poi quando non vinciamo per 3-4 partite fa sempre clamore. Dopo la partita di Parma con la Nazionale, torneremo a pensare alla Juve: qui in Nazionale le vicende di club sono messe da parte".

IRLANDA-ITALIA - E sulla partita di sabato a Dublino..."Qualche dubbio di formazione resta, ma Lippi svela le sue scelte solo all'ultimo così siamo sempre tutti pronti. Gli irlandesi giocheranno molto aggressivi, come è nelle nelle loro caratteristiche".

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