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Chelsea, presentato Ancelotti

Il corso d'inglese intensivo fatto da Carlo Ancelotti sta dando i suoi frutti. Il neo tecnico del Chelsea ha tenuto infatti la sua prima conferenza stampa rispondendo in inglese a tutte le domande che gli sono state poste dai curiosi giornalisti britannici. Gli inglesi sono affascinati dal modo di fare dell'ex rossonero: ironico e simpatico, sorridente ed esaustivo Ancelotti sembra che abbia già conquistato gli esigenti inglesi.

INGLESE - Le prime parole dell'emiliano sono state, ovviamente, d'elogio al club Blues, ma Ancelotti ha fatto anche una particolare e sincera richiesta: "Grazie a tutti, sono felice di essere qui e potere cominciare una nuova grande opportunità" ha detto l'ex milanista "Parlerò in inglese, per me oggi è importante, per rispondervi, che parliate piano. Con il tempo parlerò sempre meglio, non è facile, ma voglio comunicare in inglese con la stampa, sono in Inghilterra e voglio avere rispetto per il vostro lavoro".

CICLO CHELSEA - Il Chelsea negli utlimi tempi ha cambiato spesso allenatore: "Sono il quinto allenatore in cinque anni? Non è una cosa che mi preoccupa, anzi, io sono felice di essere qui, di cominciare una nuova esperienza, mi piace il mio lavoro. Ho trovato una eccellente organizzazione, un ottimo staff. C'è tutto per essere contenti". Ancelotti vuole mettere radici a Londra: "Sono stato otto anni in una squadra e mi piacerebbe ripetere un ciclo così". Intanto vuole arrichire la collezione di trofei della bacheca di Stamford Bridge: "Il Chelsea è un grande club, con grandi giocatori, è andato vicino ai grandi traguardi negli anni passati e serve solo un piccolo passo in più per centrarli. Servono lavoro, entusiasmo, in Inghilterra ci sono grandi squadre e vincere il campionato è molto difficile, ma il Chelsea può vincere campionato e Champions League. Io vengo per vincere, la Champions League è il massimo traguardo possibile. E' molto difficile farcela, dipende da molti fattori: ma credo che il Chelsea abbia molte più chances di tanti altri".

ITALIANS "Vorrei che il Chelsea avesse un'identità, che deve essere raggiunta tramite le qualità dei giocatori. Spero che il Chelsea possa sempre giocare allo stesso livello. Credo che sia importante che la squadra mantenga comunque delle caratteristiche legate al calcio e ai calciatori inglesi". Nei Blues c'è molto tricolore: "Il Chelsea ha una tradizione molto importante con gli italiani, penso a Vialli, Zola, Di Matteo. Ho parlato con Vialli quindici giorni fa e mi ha detto grandi cose del club".

MILAN Otto anni al Milan non si dimenticano facilmente. "Sono stato là 8 anni, grandi relazioni con tutti, presidente, giocatori, staff. Io auguro a tutti buona fortuna, in bocca al lupo. Mancherà Kakà? Quando se ne va un grande giocatore può succedere che altri giocatori diano di più. Leonardo è un mio amico, era mio amico prima e penso che lui abbia una grande possibilità. Conosce benissimo il lavoro che deve fare, sa che deve fare una nuova esperienza. Ma con l'aiuto di Tassotti potrà fare un ottimo lavoro". I presidente sono importanti: "Ho parlato con Berlusconi due volte nell'ultimo mese, mi ha augurato buona fortuna per la mia nuova sfida. L'ultima volta settimana scorsa. Berlusconi è un grande tifoso del Milan, così come Roman lo è del Chelsea. E' importantissimo per tutti coloro che lavorano nei loro club. Dire no ai presidenti? Loro sono intelligenti, non chiedono cose delicate".

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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