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Champions League, l'Udinese pareggia in Portogallo e vede la qualificazione

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L’Udinese di Francesco Guidolin tenta di nuovo l’assalto ai gironi della Champions League. Il sogno friulano, dopo essersi infranto contro la potenza dell’Arsenal lo scorso anno, deve fare i conti con la nouvelle vague del calcio portoghese. Il Braga di Peseiro, però, dei Gunners ha solo il colore delle magliette.

Guidolin si schiera con il 3-5-2 anche se in realtà la punta è una sola. Totò Di Natale soffrirà per tutta la serata di solitudine e riuscirà solo a sprazzi ad imporre il peso della sua tecnica e della sua velocità. A centrocampo è capitan Pinzi a dettare il tempi di gioco ed a tenere sotto controllo l’emozione dei meno esperti. La difesa è imperniata su Benatia e sull’ottimo Brkic che non ha fatto rimpiangere per niente l’addio ad Handanovic.

I portoghesi assediano la metà campo friulana per i primi venti minuti. Il possesso palla è asfissiante ed avvolgente, ma decisamente poco efficace. Il meglio che riesce a partorire è un tiro dalla distanza di Paulo Vinicius che impegna Brkic in una parata meno facile di quello che sembra.

Alla prima vera incursione nella metà campo avversaria l’Udinese passa in vantaggio. Punizione dalla destra di Di Natale e nel mucchio svetta la testa bionda di Basta. Il pallone sbatte per terra e si insacca imparabilmente alle spalle di Beto.

I portoghese si affidano quasi totalmente alla classe di Hugo Viana ma il centrocampista portoghese ha visto giorni migliori e non riesce a supplire con la tecnica alle evidenti mancanze fisiche. Il Braga, quindi, si vede costretto a tentare la conclusione dalla distanza, ma i tiri sono imprecisi o poco efficaci. Il primo tempo finisce con i friulani padroni del campo.

I portoghese partono caricati a pallettoni nel secondo tempo, ma le migliori occasioni sono dell’Udinese. I friulani hanno la colpa di non chiudere partita e qualificazione. Poco prima del quarto d’ora è Di Natale ad involarsi verso la porta di Beto che è bravo ad anticipare l’attaccante napoletano.

Passano pochi minuti e l’Udinese confeziona la miglior occasione della serata. Ripartenza bruciante dei bianconeri, cross dalla destra ed incornata di Pereyra. La traiettoria della palla è maligna ma Beto compie un autentico miracolo e toglie la palla dalla porta. Sulla respinta il primo ad arrivare è Di Natale che colpisce a botta sicura ma è ancora una volta Beto a smorzare l’urlo di gioia in gola al bomber dell’Udinese.

Goal mancato goal subito è legge non scritta del calcio e vale anche in Champions League. Il Braga trova il pareggio con una sassata di Ismaily che dalla distanza trova il sette della porta difesa da Brkic. Il portiere friulano non può farci nulla. Nel finale i portoghesi ritrovano vigore e l’Udinese, in evidente carenza d’ossigeno, rischia di capitolare. Prima Micael, subentrato per uno spento Barbosa, e poi Lima tentano la fortuna ma trovano sempre Brkic sulla loro strada.

Guidolin ed i suoi ragazzi possono guardare con fiducia al ritorno ed al passaggio del turno. Il Braga è sembrato ampiamente alla portata di quest’Udinese. Al Friuli bisognerà fare attenzione ai piedi buoni dei centrocampisti biancorossi e punire colpendo gli spazi che inevitabilmente il Braga dovrà lasciare.

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