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Catania-Juventus 0-1. Gol decisivo di Vidal. Annullato un gol regolare ai siciliani

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La Juventus apre la domenica della nona giornata di Serie A con l’anticipo di mezzogiorno. I bianconeri fanno visita al Catania di Maran che tra le mura amiche è un osso durissimo. Lo schema adottato da Alessio è il classico 3 5 2 con Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci e Chiellini sulla linea difensiva. A centrocampo ai fianchi di Pirlo giocano Vidal e Pogba con Asamoah e Lichtsteiner sulle corsie laterali. In avanti Vucinic ed il danese Bendtner.

Anche il Catania schiera un 3 5 2 del tutto speculare a quello bianconero con Berghessio e il Papu Gomez a guidare le offensive dei rossoblu. La Juventus tiene il campo con autorevolezza per i primi quindici minuti. Conclusioni pericolose in porta non se ne vedono anche se Andujar fa correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi siciliani. Il Catania capisce che la Juventus è meno brutta del previsto e va avanti con coraggio.

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Dopo qualche azione non finalizzata per errori in fase di appoggio i siciliani costruiscono la miglior occasione del primo tempo. E’ Spolli a colpire di testa, la palla finisce sul palo. Il più lesto è Berghessio che mette in rete tra le urla di gioia del Massimino. L’arbitro convalida salvo tornare sulle sue decisioni quando gli segnalano un fuorigioco. Il gol era regolarissimo e l’annullamento scatena le proteste vibranti del presidente del Catania che viene espulso dall’arbitro.

La partita si incattivisce ed i cartellini gialli fioccano soprattutto tra le fila del Catania, ben cinque nel solo primo tempo. La Juventus si sveglia solo nel finale del primo tempo. Al trentanovesimo un rimpallo favorisce Vucinic che tira a colpo sicuro ma la connection tra Legrottaglie ed Andujar sventa il pericolo. Passano meno di due minuti ed il duello si ripete.

Bendtner svetta in area di rigore e fa da sponda per l’accorrente Vucinic che da due metri gira verso la porta di Andujar che con un riflesso felino riesce a respingere. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che si conclude tra la proteste e polemiche fuori e dentro il terreno di gioco.

Il secondo tempo inizia con il solito ritmo blando. Al dodicesimo, però, arriva la svolta della partita. Palla dentro per Bendtner, in sospetta posizione di fuorigioco, che solo davanti ad Andujar tira debolmente. Il portiere argentino respinge, ma il più veloce ad arrivare sulla palla è Vidal che mette in rete tra le violente proteste del pubblico. Juve in vantaggio.

Il Catania si getta in avanti nel tentativo di pareggiare e si espone alle ripartenze dei bianconeri. Al minuto sessantatré è Vidal a saltare come birilli ben tre calciatori del Catania. Il tiro del centrocampista cileno termina al lato del palo sinistro della porta di Andujar. Ogni azione della gara ed ogni decisione dell’arbitro è accompagnata da proteste ed applausi ironici. La situazione peggiora quando al sessantaquattresimo l’arbitro espelle Marchese per doppia espulsione. In questa occasione, comunque, la decisione dell’arbitro è stata ineccepibile. Sulla susseguente punizione il cross di Pirlo è girato verso la porta da Pogba che impegna Andujar che riesce a deviare in angolo.

La Juventus va bene in contropiede e Bendtner, veramente molto lento, spreca una grande occasione al settantesimo facendosi anticipare da Andujar. Per velocizzare la manovra Alessio inserisce Giovinco per Vucinic quando mancano tredici minuti al termine. La Juventus spinge comunque poco in contropiede. Due le occasioni da gol. Un gran tiro di Vidal a due minuti dal termine impegna Andujar e una bella azione personale di Giovinco nei minuti di recupero.

La gara termina senza ulteriori sussulti. I bianconeri escono tra i fischi e gli improperi di tutto lo stadio che intona il canto “Ladri ladri”. Brutta, bruttissima partita dell’arbitro, peggiore in campo.

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