Excite

Cassazione: "Bandiere fasciste fuori dagli stadi"

"Sventolare allo stadio il tricolore con il simbolo del fascio littorio nella parte bianca è reato e merita una condanna per violazione delle norme contro la discriminazione razziale". Questa la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione di Roma in seguito alla quale Cristiano S., ultrà condannato nel 2004 per aver introdotto all'Olimpico una bandiera fascista, sconterà 15 giorni di carcere.

Il tifoso aveva fatto ricorso alla Corte d'Appello nel 2005 sostenendo l'innocuità del simbolo littorio in quanto utilizzato nell'antichità dagli Etruschi e, più "di recente", dalla Repubblica Cisalpina e da Giuseppe Mazzini. La Cassazione ha infine deciso di non condannarlo per tentata riorganizzazione del partito fascista bensì di attribuirgli la violazione delle norme che mettono al bando tutte le forme di discriminazione razziale in pubblico.

Il "vessillo" ostentato da Cristiano S. allo stadio era, secondo la Corte, "il simbolo tipico del fascismo che ha indubbiamente emanato leggi di discriminazione per motivi razziali". [...] "La circostanza che il fascio littorio sia stato usato in altri tempi ed in altri luoghi per diverse finalità è irrilevante dal momento che attualmente, in Italia, è collegato da tutti al regime fascista che è stato l'ultimo utilizzatore del simbolo".

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017