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Cassano: "Froci in Nazionale? Problemi loro!" (video)

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Nel corso della conferenza stampa quotidiana della Nazionale italiana tenutasi pochi minuti fa a Cracovia, irrompe Antonio Cassano, che, incalzato dai giornalisti di tutta Europa, parla di gay in nazionale, della sua lunga assenza dai campi di gioco, di Milan e Sampdoria.

I giornalisti italiani, in particolare, chiedono a Fantantonio di commentare le dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone, che asserisce la presenza di due omosessuali e un bisessuale in Nazionale.

Cassano, senza tentennamenti, risponde con parole che faranno molto discutere: "Ci sono froci in squadra? Metrosexual? Non rispondiamo, meglio che non dica cosa penso. Sono problemi loro, son froci, se la vedessero loro. Mi auguro non ce ne siano. Ma Cecchi Paone c'è stato in nazionale?!.
Se dico quello che penso succede un casino. Ci sono froci nello spogliatoio? Sono problemi loro e non mi riguarda".

Incalzato dai giornalsiti, Cassano parla inoltre del difficile periodo che lo ha visto lontano dai campi di gioco per diversi mesi: "Non ne volevo parlare, ma ammetto che me la sono fatta addosso di brutto. Quando arrivi a un certo punto che o vivi o muori, tutto il resto passa in secondo piano. Me la sono vista brutta, brutta, brutta. Fortunatamente sono qua. Sono stato graziato anche se non sono credente, sono stato graziato".

E ribadisce: "Sono sincero: non pensavo di giocare l'Europeo. Invece sono stato fortunato, ho avuto una grazia. Ma non sono qui per perdere tempo, voglio stare all'Europeo da protagonista".

Sul compagno di squadra Balotelli, afferma: "Si dice che io dovrei fare il tutor di Balotelli. Vabbé, stiamo freschi...E a me chi ci pensa, allora? Il gol sbagliato? Mario mi ha detto 'volevo dartela',io ho detto 'ma tira una stecca...".

Parla di Di Natale: "Gli dai mezza palla, e fa un gol, è un cecchino. E’ il mio passatempo in questo ritiro. Ce l’ho nella stanza accanto, in albergo. L’etichetta di giocatore che sbaglia le grandi partite? Le date voi giornalisti. Io e Balotelli abbiamo quelle di teste matte", e conclude con il Milan, asserendo di non essere sicuro di restare: "Non so se resto al Milan. Ibra non l'ho sentito. Ma se si arrabbia per Thiago gli do ragione: non è sostituibile, lui è il 50 per cento della nostra squadra. Io da ignorante non lo darei mai via. Bisogna essere chiari sugli obiettivi: senza di lui non si può lottare per campionato e Champions".

La conferenza stampa di Cassano (12-06-2012)

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