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Caso Totti, Sabatini durissimo: 'Non ci sono intoccabili'

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Le parole di Franco Baldini su Francesco Totti riecheggiarono molto e si cominciò subito a parlare dell'ormai celebre 'detottizzazione'. Un termine usato da parte di molti tifosi giallorossi per definire il processo che sta operando la nuova proprietà per cercare di dar maggiore risalto al gruppo e non al singolo. Il modello Barcellona, d'altronde, che pur può contare su un campione di livello internazionale come Lionel Messi parte da una chiara idea di gruppo complessivo che rende possibile le fantastiche gesta della 'Pulce' blaugrana.

Dopo le prime due uscite ufficiali della nuova Roma di Luis Enrique si era già capito che la situazione era notevolmente cambiata rispetto al recente passato con Montella. Il capitano Totti infatti dopo essere rimasto a guardare nel match d'andata in casa dello Slovan Bratislava (15' nel finale per lui), era stato schierato titolare dal tecnico spagnolo che aveva deciso poi di sostituirlo per far entrare Stefano Okaka nel finale. Fischi chiari da parte dello stadio Olimpico per la sostituzione operata dall'allenatore giallorosso considerata la buona prestazione del capitano e quella incolore del nuovo acquisto Bojan. E' intervenuto sulla questione il ds della Roma Walter Sabatini: 'Totti deve mettere da parte qualsiasi forma di vanità sapendo di aiutare moltissimo il gruppo. Deve gestirsi bene e sopportare le esclusioni in un'altra maniera. Il caso Totti sta uccidendo la squadra'.

Molto dirette le parole di Sabatini che non ha usato mezzi termini per spiegare la situazione: 'C'è una triangolazione Baldini-Totti-Luis Enrique che non mi piace affatto. Una sorta di stallo. E quando un aereo stalla poi precipita. Totti non merita che si racconti la sua storia dicendo 'Totti ha fatto scappare gli ultimi 6 allenatori'. E invece è così che la raccontano all'esterno. Le qualità di Totti non sono in discussione, mai. Ma oggi deve pensare a se stesso in maniera diversa, può darsi che possa essere più utile con 20 partite che con 30. Anche se va in panchina dovrebbe avere il sorriso dentro e anche fuori, perché anche i giovani non siano in imbarazzo. Non è un accantonamento di Totti - spiega Sabatini - ma una richiesta di far lavorare un allenatore serenamente. Deve poter decidere di non far giocare Totti senza un processo continuo da cui non si esce più. Anche perché questa situazione intimidisce i nuovi, in campo e fuori. Non c'è una fronda di Baldini contro Totti, né un piano per demolirlo passando da Luis Enrique. Baldini ha usato un aggettivo, 'pigro', che avrebbe potuto non usare. Ma lo ha spiegato, dovrebbe essere Francesco a evitare si formino rivoli intorno al suo nome. Lo so che per lui è difficile, lo sente come una bocciatura, e lesiva della sua dignità. Gli chiedo uno sforzo straordinario. Non possiamo distruggere Luis Enrique, per far venire un altro che poi verrà distrutto a sua volta'.

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