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Caso Mannini-Possanzini, in campo con 15' di ritardo

La stangata che si è abbattuta su Daniele Mannini, centrocampista del Napoli e Davide Possanzini, attaccante del Napoli, squalificati per un anno dal tas di Losanna per essersi presentati in ritardo al controllo antidoping (poi risultato negativo)dopo Brescia-Chievo (0-3) dello scorso campionato di serie B, non ha lasciato indifferente il mondo del calcio.

"Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Calciatori" si legge nella nota dell'Aic "in segno di solidarietà per i calciatori Mannini e Possanzini e di protesta per la scandalosa sentenza che li condanna, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A e di Serie B, compresi gli anticipi ed i posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo".

"Non lasceremo soli Corioni e De Laurentiis" ha dichiarato il presidente della Lega Antonio Matarrese, che ha comunque respinto la proposta avanzata dall'avvocato Sergio Campana, numero uno dell'Associazione Italiana Calciatori, intenzionato a sospendere, per un week end, i campionati. "Di sciopero non se ne parla" ha chiarito Matarrese "Ho sentito Campana, si va verso un ritardato avvio, sempre se sarà utile".

Al termine di Roma-Torino del 13 maggio 2007 (0-1 gol di Muzzi), Francesco Totti si presentò con un ritardo di 13' al controllo antidoping, ufficialmente per farsi visitare la caviglia sinistra,operata qualche mese prima, toccata dura nel corso dell'incontro. Il capitano della Roma se la cavò con una multa, decisamente peggio è andata ai suoi colleghi di Napoli e Brescia.

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