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Carlo Tavecchio, la gaffe sulle banane diventa un caso politico: Pd e Sel contro il candidato Figc

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Non si placano le polemiche per lo scivolone verbale in pubblico di Carlo Tavecchio, candidato numero uno alla prestigiosa poltrona della Figc, finito nell’occhio del ciclone per una frase poco felice relativa all’integrazione in Italia degli atleti extracomunitari.

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“Le questioni dell’accoglienza aveva dichiarato l’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti nel corso di un lungo intervento sul tema dell'ingaggio di stranieri da parte di società italiane, davanti ad una folta platea di addetti ai lavori, scadendo poi nella volgarità con un riferimento ai giocatori “che prima mangiavano banane e adesso sono titolari” nel campionato di serie A.

La caduta di stile del favorito per la presidenza della federazione calcistica tricolore non è passato inosservato, innescando una serie di reazioni dentro e fuori dal Palazzo del calcio, con una prevalenza di commenti negativi e prese di distanze dalle parole di Tavecchio, nonostante il tardivo chiarimento da parte di quest’ultimo basato sulla precisazione che il passaggio incriminato del discorso riguardava unicamente l’aspetto del curriculum dei calciatori.

Neanche la successiva "pezza" messa dal diretto interessato, riassunta nella rivendicazione della "solidarietà, dell'impegno sociale e del rispetto per tutte le persone" come pilastri della propria esistenza, con tanto di "volontariato in Africa" svolto in un'epoca non specificata, è apparsa convincente nell'ottica della riparazione di un danno ormai di una certa gravità.

Gli unici a schierarsi apertamente a favore del prescelto dalla maggioranza dei club italiani per l’incarico di vertice nella Figc, sono stati nelle ultime ore i principali sponsor istituzionali e politici della candidatura di Carlo Tavecchio, ovvero i presidenti della Lega di A e B, rispettivamente Maurizio Beretta e Andrea Abodi, uniti nella difesa del dirigente “contro le strumentalizzazioni per altri fini” di una battuta non razzista”.

(Gaffe di Tavecchio sui giocatori che “mangiavano banane” prima di arrivare in Italia)

Imperdonabili invece agli occhi di molti esponenti politici, in primis del Partito Democratico e di Sel, le dichiarazioni dell’aspirante leader della Federazione Italiana Giuoco Calcio, accusato dai parlamentari del centrosinistra di non avere “rispetto e sensibilità” verso gli stranieri che militano nei nostri campionati.

Sono in tanti, nelle fila sia del Pd che di Sinistra Ecologia e Libertà, a chiedere espressamente a Carlo Tavecchio un immediato “passo indietro” e quindi la rinuncia ufficiale alla carica nella Figc per la “violenza verbale” il “razzismo”, la volgarità o ancora “l’ignoranza” (questi i capi d’accusa illustrati da Cecile Kyenge, Nicola Fratoianni e colleghi) dimostrata pubblicamente con la clamorosa gaffe sulle banane.

Sull’opposto fronte della barricata, in una contesa adesso trasferitasi su un ambito marcatamente politico, diversi esponenti di Forza Italia e Lega Nord, decisi a prendere le parti del candidato alla Federcalcio in nome della “libertà di opinione” su argomenti che, ad avviso di Daniela Santanchè, Matteo Salvini e Maurizio Gasparri, non giustificano la campagna antirazzista montata nelle ultime ore sui media nazionali.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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