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Caos a Palermo: Mangia il nuovo tecnico 'a tempo'

  • LaPresse

L'abbiamo conosciuto ormai tutti in questi tanti anni di Serie A il presidente del Palermo Maurizio Zamparini: ha tanti pregi, ha tanti difetti ma sicuramente non usa tanti giri di parole. Dopo aver mandato via Delio Rossi per la seconda volta, ha deciso di puntare sull'ex allenatore del Chievo Stefano Pioli per cercare di risolvere soprattutto i problemi difensivi rosanero.

Sono bastati però due mesi per capire, prima dell'inizio del campionato, che Pioli non avesse in mano le redini della situazione se si pensa all'eliminazione dall'Europa League e ai tanti gol presi in amichevoli dalla formazione rosanero. Arriverà, per ora, il tecnico della Primavera Devis Mangia che probabilmente sarà soltanto una soluzione temporanea in attesa che si possa sbloccare la situazione di Delio Rossi e Claudio Ranieri che hanno momentaneamente rifiutato la panchina rosanero.

Chiare e limpide le parole di Zamparini: 'Osservando il precampionato mi sono terrorizzato pensando che potessimo retrocedere in serie B, da dieci anni a questa parte non avevo mai visto questa squadra ad un livello così basso. Con Pioli ho sbagliato, così come in passato con Zenga, Colantuono e Glerean, ero convinto potesse portare qualcosa di nuovo ed invece non è stato così. Dopo il ko col Napoli in amichevole ho pregato Rossi di tornare e lui ha preso tempo così con Sogliano abbiamo optato per una soluzione ponte, Mangia. Gli ho detto che sarà di passaggio ma se andrà bene ne riparleremo, tra un mese credo che sia Delio che Ranieri, quelli che mi danno più garanzie, saranno liberi. Loro potrebbero rimettere in carreggiata una squadra che per ora è priva di entusiasmo'. Oggi dunque si è presentato alla stampa il neo tecnico del Palermo Devis Mangia: 'Sono un allenatore a tempo? Beh, per me non sarà una zavorra. Devo farmi un’idea delle caratteristiche dei miei giocatori ma quello che conta è una sola cosa, lavorare. Bisogna mettere da parte il pessimismo e le negatività e ritrovare l’entusiasmo e l’ottimismo. Nel presentarmi alla squadra oggi dirò 'N’amu arruspigghiari u sangu' (ovvero, svegliamoci, ndr). Il mio modulo è di solito il 4-4-2 ma voglio prima parlare ai giocatori'.

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