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Calcioscommesse in Europa, Trapattoni: "Sapevo, ma non ho mai avuto le prove..."

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L'ultimo scandalo sul calcioscommesse ha coinvolto 380 gare in Europa e altre 300 tra Asia, Africa e Sud America. E' venuto fuori in maniera così proprompente che persino uno dei decani degli allenatori, Giovanni Trapattoni, si è sentito in dovere di citare un episodio sospetto che lo ha visto coinvolto direttamente.

Il commissario tecnico dell'Irlanda ha ricordato quanto accaduto negli ultimi minuti del campionato austriaco 2007-2088, stagione in cui il "Trap" sedeva sulla panchina del Salisburgo, club con cui l'anno prima siera laureato campione d'Austria.

"Eravamo primi in classifica e mancava poco alla conclusione del campionato. Giocavamo una partita decisiva, vincerla avrebbe significato trionfare per il secondo anno consecutivo, una impresa".

"Alla vigilia del match", ricorda Giovanni Trapattoni "mi erano giunte voci su alcuni movimenti strani, alle quali non ho mai creduto, sta di fatto, però, che in appena cinque minuti becchiamo tre gol e finiamo per buttare all'aria sia la partita che, cosa più importante, il campionato".

"Durante la partita ero arrabbiato nero e mi chiedevo: o sono idioti o drogati oppure è vero...questi si sono venduti la partita, perché una squadra come la nostra, a 90 minuti dalla fine e con un campionato da vincere mai e poi mai avrebbe potuto perdere in quel modo. In Italia c'è una parola per descrivere tutto questo e si chiama Mafia. Non ho denunciato l'episodio perché non ho mai avuto le prove".

L'ultimo bubbone che ha scosso la sfera di cuoio ha coinvolto mezzo mondo. Partite truccate in Brasile, Asia e perfino in Champions League, dove sarebbero due le gare finite sotto il mirino degli inquirenti della Europol, l'agenzia anticrimine dell'Unione Europea che ha condotto le indagini. Si vocifera che una di queste sia Liverpool-Debrecen, gara della stagione 2009-2010 e terminata 1-0 in favore dei reds. Ad essere coinvolto nella gara truccata sarebbe stato l'allora portiere del club ungherese, Vukasin Poleksic. Il calciatore ha già subito una squalifica di due anni.

"Abbiamo scoperto una vasta rete criminale. Questo è un giorno triste per il calcio europeo", ha affermato Rob Wainwright, direttore di Europol. "Questa è la più grande indagine sulle combine condotta in Europa e ha dato risultati importanti che riteniamo abbiano evidenziato un grande problema per l'integrità del calcio", ha aggiunto Wainwright.

L'indagine è durata circa un anno e mezzo. Nell'elenco dei match combinati anche partite di qualificazione ai Mondiali e agli Europei più diverse gare di cartello dei campionati europei.

Insomma, probabilmente siamo di fronte a quell'iceberg di cui la punta era stata toccata in Italia, quando ad essere coinvolti erano stati personaggi del calibro di Doni, Signori e persino Stefano Mauri, capitano della Lazio. E'giusto meravigliarsi di fronte a quanto sta accadendo?

E soprattutto, c'è ragione per sperare che un giorno, quello che si sta rivelando il principale male del calcio (un po' l'omologo del doping per il ciclismo) possa essere definitivamente estirpato. A tale proposito, vi lasciamo con le parole di alcuni pentiti del filone italiano dell'inchiesta. "...Si può persino puntare sulla squadra che batterà il primo calcio d'angolo, si tratta di scommesse attorno alle quali girano milioni...". A buon intenditor...

Trapattoni e la conferenza stampa in cui spiega lo scandalo dal suo punto di vista.

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