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Calcioscommesse, Conte non patteggia, chiesti 1 anno e 3 mesi! Ranocchia indagato

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Anche Andrea Ranocchia finisce nel mirino degli inquirenti di Bari. Il difensore dell'Inter sarà ascoltato domani (e per questo non parteciperà alla trasferta di Spalato, dove stasera è in programma l'andata del preliminare di Europa League) a proposito di Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, finita con il risultato di 3-2.

Salernitana-Bari 3-2, il video

All'epoca Ranocchia militava nelle fila dei pugliesi all'epoca allenati proprio da Antonio Conte. Con le tifoserie gemellate,il Bari già promosso in A ed i campani assettati di punti salvezza, la vittoria dei granata non sorprese piùdi tanto. Dietro le quinte di quella partita, però, potrebbero essersi mosse sinistre "diplomazie" che avrebbero dirottato il punteggio. L'ipotesi di reato per Ranocchia è quella di "frode sportiva".

A tirare in ballo Salernitana-Bari sono state le rivelazioni fatte da Vittorio Micolucci e Andrea Masiello, che avevano già parlato di Bari-Treviso dell'11 maggio 2008, finita 0-1 e Piacenza-Bari del 9 maggio 2009, finita 2-2.

Ieri è stato il giorno del rigetto, da parte della Corte federale, del patteggiamento di Antonio Conte. L'accordo raggiunto tra il procuratore Stefano Palazzi e l'allenatore della Juventus (pena di 3 mesi e 200mila euro di multa da devolvere in beneficenza) non ha convinto i giudici della Disciplinare. L'asticella del nuovo patteggiamento potrebbe salire a 4 mesi di inibizione e 100 mila euro di multa.

La Juventus, intanto, ha reagito con un silenzio stampa "a fronte dei fatti odierni", si legge in una nota diffusa sul sito ufficiale "che sono da considerarsi, qualunque sia l'esito di questa vicenda, un atto gravissimo nei confronti dell'onorabilità di tutti i soggetti coinvolti: professionisti, manager, tesserati e società. Ulteriori comunicazioni saranno fornite nella giornata di domani (oggi, ndr)".

Accolti, invece, i patteggiamenti di: Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni, rispettivamente 4 e 3 mesi di squalifica, Da Costa (3 mesi e 30 mila euro), Faggiano (4 mesi inibizione), Larrondo (mesi 3 e 20 giorni 30mila euro), Sala (2 anni), Stellini (2 anni e 50mila euro)e infine del Siena, 6 punti di penalizzazione, e della Samp, -1.

La seconda giornata del processo ha regalato una nuova bomba: Antonio Conte, infatti, non patteggerà ed andrà avanti col processo sino al giudizio, proprio come Leonardo Bonucci. Per l'allenatore bianconero sono sti chiesti ben 1 anno e 3 mesi di squalifica! Ennesimo colpo di scena di una vicenda incredibile.

Dura la reazione della Juventus che sul proprio sito ufficiale ha pubblicato una lunga dichiarazione di Andrea Agnelli: "Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale. Per molto tempo e con grande senso di responsabilità la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzioni e rispetto ad atteggiamenti che, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati".

"Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossale e non può essere accettato. La decisione di ieri della Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento già ponderato e sottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera".

"Rilevo nuovamente l'incapacità di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustizia e con una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitare i danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Società e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all'onorabilità".

"La rispettabilità dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio. Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della Squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l'obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013".

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