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Calcioscommesse, Carobbio: 'Conte sapeva'

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Filippo Carobbio, ex calciatore del Siena, ha dichairato che Antonio Conte sapeva dell'accordo concordato dal Siena con Novara ed Albinoleffe nella scorsa stagione.

Le accuse sono da verificare. Se saranno ritenute credibili, porteranno ad un capo d'imputazione di doppio illecito sportivo nei confronti del ct Campione d'Italia.
Ovviamente non intaccheranno la Juventus ed il suo trionfale scudetto, perchè all'epoca dei fatti, Conte era il c.t. del Siena.

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Le accuse sono venute fuori solo ieri, dopo l'interrogatorio del calciatore Carobbio del 29 febbraio davanti a Palazzi e a Roberto Di Martino, pm di Cremona.

Cernobbio ha denunciato le combine di due partite del campionato di serie A 2010/11: Novara-Siena 2-2 e AlbinoLeffe-Siena 1-0.

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Sulla prima partita del 30 aprile 2011, Carobbio ha fatto mettere a verbale: "Ci fu un accordo per il pareggio e in effetti ne parlammo durante la riunione tecnica. Eravamo tutti consapevoli del risultato concordato, soprattutto al fine di comportarci di conseguenza durante la sfida. Lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci disse che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l'accordo con il Novara. Non sono certo su chi si accordò per primo, ma Drascek venne nel nostro ritiro e ne parlò con Vitiello. Quello è stato il contatto iniziale, ma poi fu comunicato all'intera squadra e io ne discussi in campo prima del match con Bertani e Gheller, giocatori del Novara".

Quanto alla seconda partita, ultima sfida del campionato di B del Siena promosso contro l'AlbinoLeffe, Carobbio ha rivelato: "Al termine di Siena-AlbinoLeffe dell'8 gennaio 2011, l'allenatore in seconda, Stellini, chiese a me e a Terzi di contattare qualcuno degli avversari per prendere accordi sulla partita del ritorno, in modo da lasciare i punti a chi ne avesse maggiormente bisogno. Ne parlai con Garlini, un senatore dell'AlbinoLeffe, e Terzi che contattò Bombardini, entrambi mostrarono la loro disponibilità. Nel tardo pomeriggio, o in serata, del giorno prima della gara AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio, ci fu un ulteriore incontro fuori dal nostro albergo del ritiro al Park hotel di Stezzano, in provincia di Bergamo. Vennero Sala, Passoni e Poloni, quest'ultimo collaboratore tecnico dell'AlbinoLeffe, che s'incontrarono con me, Nando Coppola e un altro del Siena che non ricordo. In quell'occasione ci accordammo per dare i punti all'AlbinoLeffe che ne aveva bisogno per andare matematicamente ai playout, ma chiedemmo di limitare la sconfitta a un solo gol di scarto, possibilmente 1-0. Sia per cercare di mantenere la miglior difesa, sia per evitare clamori per un risultato eclatante. In settimana si parlò molto tra società, calciatori e allenatore sull'accordo raggiunto. Qualcuno voleva vincere, nella speranza di arrivare primi e conseguire il premio previsto. Ma alla fine fummo tutti d'accordo, squadra e allenatore, nel lasciare la vittoria all'AlbinoLeffe".

Le accuse di Carobbio colpiscono pesantemente la società Siena: "Alla riunione tecnica partecipavano l'allenatore, il vice, il preparatore dei portieri e il collaboratore. E' evidente che la società fosse al corrente degli accordi. Tutte le componenti partecipavano a questi discorsi. Ricordo di averne anche parlato con Daniele Faggiano, che è un dirigente, braccio destro di Perinetti".

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