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Calciomercato, Zeman alla Roma. Montella: Fiorentina ad un passo

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29 maggio 1999-4 giugno 2012: 13 anni e 6 giorni. Tanto è durato l'esilio di Zdenek Zeman da Trigoria.
Ieri, il boemo ha fatto ingresso nel centro sportivo che fu il suo laboratorio di lavoro per due anni sul finire dei '90, dopo aver firmato un contratto che lo legherà ai colori giallorossi per un altro biennio.

13 anni, dunque, in mezzo polemiche a distanza con alcuni dei personaggi più in vista di quel calcio da cui per lunghe stagioni è rimasto ai margini: lo sfortunato tour campano, esoneri a Napoli e Salerno, retrocessione in C1 con l'Avellino. Quindi nuovo esonero a Lecce, parentesi alla Stella Rossa, prima della rinascita,con il campionato brillante a Foggia, stratosferico a Pescara, che lo ha ricondotto in serie A quasi 20 anni dopo l'ultima apparizione.

"Sdengo" (il nomignolo affibbiatogli da Pasquale Casillo, patron di quel Foggia dei miracoli che lo portò alla ribalta nazionale) torna a Roma da vincente e porterà con sé il suo storico staff: Cangelosi, Modica e Ferola.

Intanto, il ds Sabatini punta a confezionare sin da subito un regalo di bentornato. L'allenatore boemo potrebbe presto avere alla sua corte il brasiliano Leandro Castan, 25 anni: al Corinthias andranno 5,5 milioni di euro.

A Roma ci sono le firme, a Firenze quasi. I viola inseguono Vincenzo Montella, che ieri si è liberato dal Catania. A questo punto si attende solo il "Sì" dell'ex attaccante che potrebbe da un giorno all'altro diventare il successore del trio Mihajlovic-Rossi-Guerini che ha guidato la Fiorentina in uno dei campionati più turbolenti della sua storia recente.

Il mercato dei toscani si mostra, almeno per adesso interessante, solo in uscita.
Jovetic è stato confermato solo a parole. Rispedita al mittente la prima offerta del Napoli (18 milioni + Cigarini) sul calciatore montenegrino potrebbe piombare la Juve, sempre alla ricerca di un top player, che intanto non molla Van Persie e ammicca Edinson Cavani.
L'attaccante ha rilasciato una dichiarazione dal Sudamerica che, letta fra le righe, lascia intendere come la sua conferma in azzurro sia tutt'altro che scontata: "Il mio futuro? Si vedrà tra qualche settimana, adesso penso alla nazionale". E mezza Europa sogna il Matador, Chelsea in primis.

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