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Calciomercato Milan, Torres- Cerci lo scambio si fa: c'è l'accordo con l'Atletico Madrid

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Doveva essere il grande colpo di fine mercato, la pedina capace di completare lo scacchiere di Pippo Inzaghi, neanche a dirlo quale pezzo fosse. Torres, invece, ben presto è finito fuori. In campo le mosse sbagliate, mangiato dalle critiche, sopraffatto dall'imprevedibilità del gioco di Menez che in poco tempo è diventato re negli scacchi rossoneri. Gennaio non è ancora scoccato e a Milanello già sono convinti di venderlo, chiudere in anticipo il prestito del giocatore di proprietà del Chelsea e spedirlo altrove per cercare qualcosa che si sposi meglio con la nuova dimensione tattica trovata da Inzaghi. Il calciomercato, dunque, entra nel vivo ancor prima del suo inizio ufficiale (previsto per l'1 gennaio) e lo scambio Cerci- Torres già è dato per concluso. Una trattativa portata avanti sotto traccia dai due club: da una parte il Milan intenzionato a riportare in Serie A un grande talento nostrano; dall'altra, i "Colchoneros" impazienti di spolverare una bandiera mai ammainata che in Italia non ha mai sventolato.

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Con Menez stabile ed affidabile ad agire da "falso nueve", infatti, a Milanello si è voluto restare in tema spagnolo e volare nella Liga per trovare quel rinforzo sugli esterni tanto richiesto dal mister rossonero. Detto fatto: si chiama Alessio Cerci e solo qualche mese fa si era trasferito all'Atletico Madrid con una valigia piena di speranze e l'ambizione di mettersi in mostra sul palcoscenico europeo. Anche lui, però, in pochi mesi ha capito che a volte, così come non basta la simpatia per uscire insieme, allo stesso modo non basta il talento per affermarsi al primo colpo in una grande piazza. A spiegarglielo in questi mesi meglio di tutti sono state le scelte di Diego Pablo Simeone. 249 minuti totali tra campionato e coppe, fanno quasi sembrare i 589 minuti giocati in Serie A dal Nino Torres un numero esagerato.

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In realtà, però, sono numeri relativi, figli di momenti diversi e scelte che alla fine nulla dicono se guardati con gli occhi della realtà, una realtà fatta di quella che dopo capodanno dovrebbe diventare, per entrambi, una certezza chiamata cessione. Lo scambio di prestiti, infatti, sembra praticamente concluso visto che le due società hanno trovato l'accordo anche sulle modalità di pagamento degli stipendi. La durata dell'accordo è sui 18 mesi (visto che il prestito di Torres dal Chelsea al Milan era di 24) e, a quanto pare, fino a giugno lo stipendio da quattro milioni di euro del "Nino" rimarrà a carico del Milan. I 2,2 milioni di Cerci resteranno all'Atletico che, però, a giugno avrà la facoltà di decidere il destino del proprio giocatore in caso di offerte da altre società. Fino ad allora, però, Inzaghi avrà quello che cercava da mesi. L'Atletico, da parte sua, tornerà al passato riabbracciando quel "bambino" dalla classe cristallina e dai capelli biondi già capace di incantare il Calderon.

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